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Medaglie per tutti al Campionato italiano di danza sportiva 2017 foto

Danza sportiva paralimpica: la spedizione ligure si distingue positivamente nella competizione nazionale, con buoni risultati tecnici

Savona. I sogni diventano realtà, medaglie per tutti al Campionato italiano di danza sportiva 2017, Fiera di Rimini, padiglione azzurro: nelle gare FIDS delle danze paralimpiche, la magia dei colori delle diverse abilità. Il livello qualitativo degli atleti migliora di anno in anno e nelle due giornate dedicate a questi campionati la partecipazione del pubblico è sempre maggiore. La danza paralimpica abbraccia disabili visivi, motori, fisici e intellettivi-relazionali, un’attività praticata da tutti che permette di incontrarsi per danzare insieme, riscoprendo un terreno comune in cui si creano esperienze di reciproca uguaglianza.

La danza è inclusione e amicizia, perché è un processo biunivoco in cui davvero si realizzano le indicazioni dell’Onu sui diritti umani. Abilità e disabilità si incontrano, l’esperienza insieme offre l’opportunità di apprendere e crescere. (Convenzione Onu sui diritti umani delle persone con disabilità 2006-2010). Ogni persona è irripetibile e speciale e nella danza può esprimersi nella sua unicità con abilità differenti. Ognuno, seguendo il proprio percorso, può fare nuove esperienze del muoversi con gli altri, andando oltre i limiti cui è abituato, scambiando emozioni e movimenti, creando nuovi canali di comunicazione.

Un traguardo condiviso con il presidente nazionale Fids Michele Barbone, che ha premiato personalmente gli atleti paralimpici del Campionato. A portare sul podio la Liguria i nostri atleti: Chiara Bruzzese e Licia Garelli, oro nella disciplina Combi Show dance Weelchair; Enrico Gazzola, oro nella disciplina Solo Show dance maschile Wheelchair; Enrico Gazzola e Lorella Brondo, sesti classificati nella disciplina Combi Show dance Weelchair; Enrico Gazzola e Chiara Bruzzese oro nella disciplina Duo Show dance Weelchair; Luisella Frumento e Gianni Gottardi, oro nella disciplina Show dance DIV Combi; Francesca Auxilia e Matteo Negro, oro nella disciplina Danze latino americane Classe B, DIV Combi; Cinzia Mongini e Andrea Barberis, oro nella disciplina Danze standard Classe A, DIV Combi; Luisella Frumento e Fabrizio Pani, argento nella disciplina Danze standard Classe A, DIV Combi.

Ci sono poi le riflessione di Michelangelo Buonarrivo, consigliere nazionale della FIDS, che da tre anni ha delega per il settore paralimpico e che si è adoperato strenuamente per l’organizzazione e la buona riuscita di questi campionati: “Mi sono attivato sul territorio per favorire tutte le disabilità, anche in campo internazionale. La svolta è avvenuta proprio con i Mondiali di danza in carrozzina disputati nel 2015 a Roma, durante i quali si sono registrati grande partecipazione e forte impatto mediatico, oggi Italia e Serbia stanno dialogando per organizzare un evento open, aperto a tutte le disabilità. Crescita continua, dunque, anche se restano le criticità di un mondo comunque complesso: la prima è di natura economica perché il contributo annuo erogato dal Cip (Comitato italiano paralimpico) è troppo basso. L’altra difficoltà è quella di trovare un normodotato disposto a fare coppia con un disabile nelle gare combi“.

E poi una domanda a Cinzia Mongini, campionessa paralimpica, rappresentante federale nella Commissione Nazionale Atleti del CIP: “Perché gli atleti paralimpici dovrebbero scegliere la danza sportiva? È uno sport che si adatta a tutti i tipi di disabilità. L’elemento vincente è l’impatto emotivo che ha sugli atleti e sul pubblico, come si è visto anche in questi campionati. La danza permette alle persone diversamente abili di esprimere le proprie emozioni, compresa la rabbia, intesa come determinazione, grinta, voglia di farcela. Elementi necessari per vincere una medaglia, ma anche per affrontare le difficoltà quotidiane”

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