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Mario Giordano torna ad Alassio per presentare il suo ultimo libro sulle “pensioni d’oro”

Si intitola "Vampiri" e se ne parlerà nei giardini del palazzo comunale alle 21

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Alassio. “Vampiri”. Si intitola così il nuovo libro di Mario Giordano, giornalista, direttore del TG4 e scrittore, che domani, alle 21, sarà di ritorno ad Alassio, per presentare la sua fatica letteraria e parlare di attualità, intervistato dalla giornalista Bruna Magi.

Ad annunciarlo è Monica Zioni, vicesindaco di Alassio con delega alla Cultura: “Mario Giordano è una firma autorevole e illustre del panorama giornalistico nazionale, ma anche un grande amico della Città di Alassio, che ogni anno accetta il nostro invito a essere nostro ospite: sarà come sempre una serata di grande interesse, per parlare di argomenti decisamente attuali”.

Organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune, l’incontro con Mario Giordano, con la presentazione di “Vampiri – Nuova inchiesta sulle pensioni d’oro” (2017, Mondadori) si svolgerà nei Giardini del Palazzo Comunale ad Alassio, a ingresso libero. In caso di maltempo, l’evento si terrà nell’Auditorium “Roberto Baldassarre” della Biblioteca Civica in piazza Airaldi e Durante n. 7.

“Si può andare in pensione ancora oggi a 55 anni con 5000 euro al mese? Si può riscuotere un assegno per 66 anni pur avendo lavorato soltanto 3 anni? Si può ricevere un vitalizio da 1.317.805 euro intascando pure il sussidio di disoccupazione? Si possono cumulare tre pensioni ed essere nominati presidente delle autostrade? Ma certo, che si può: basta appartenere a una delle fortunate categorie che mese dopo mese continuano a prosciugare le nostre tasche e il futuro del Paese. Dal 1° gennaio 2017 è saltato anche il piccolo contributo di solidarietà introdotto nel 2014. Così ora le pensioni d’oro scorrono di nuovo in tutto il loro splendore, dai 90.000 euro al mese di Mauro Sentinelli in giù. E la nuova inchiesta di Mario Giordano rivela che negli ultimi anni i privilegi non solo sono rimasti, si sono moltiplicati: per i politici, ovviamente, ma anche per i giornalisti, i 17.318 sindacalisti favoriti da speciali leggi-vergogna, i banchieri, i magistrati, gli alti papaveri e i prelati. Pensate che il Fondo clero dell’Inps ha accumulato un buco di oltre 2 miliardi. E 60 miliardi di buco li ha invece accumulati il Fondo delle Ferrovie dello Stato, che con i nostri soldi generosamente paga pensioni da 13.000 euro al mese. Perché tutto ciò non cambia? Semplice: perché i Vampiri sono nei posti che contano. Comandano loro. E, per di più, continuano ad accumulare altri incarichi e altro potere. Così fanno quello che vogliono: in Puglia è stata approvata una legge regionale che di fatto aumenta gli assegni pagati agli ex consiglieri. In Molise il vitalizio era morto ed è stato fatto risorgere. A Perugia c’è un ex dipendente del Comune che è riuscito ad andare in pensione con 49.000 euro al mese e quando nel luglio 2016 l’Inps gliel’ha tagliata ha fatto ricorso. Questo libro è dedicato ad Aurora B., 27 anni, parrucchiera a Pisa: secondo i calcoli dell’Inps, dovrà andare in pensione il 1° marzo 2064, quando avrà lavorato 58 anni. Percepirà meno di 1000 euro netti al mese”.

Mario Giordano ormai ha 51 anni e non sa quando mai riuscirà ad andare in pensione. Per il momento, fra l’altro, non ne ha ancora nessuna intenzione: da oltre vent’anni denuncia le cose che non funzionano di questo Paese e vorrebbe prima vedere qualche cambiamento. Per questo continua a scrivere e a indignarsi, ringraziando i lettori che non lo lasciano mai solo. È stato direttore dell’all news di Mediaset Tgcom24, di Studio Aperto, del Giornale, di Videonews. Attualmente è direttore del Tg4 e editorialista de La Verità.

È sposato da venticinque anni con la stessa moglie, che lo sopporta da quando erano ragazzini; e ha quattro figli, gli unici vampiri che ama davvero. Con Mondadori ha già scritto 14 libri, fra i quali Sanguisughe, con cui sollevò il problema delle pensioni d’oro. Allora molti si scandalizzarono e a qualcosa servì. Ma siccome adesso lo scandalo continua (anzi, aumenta), ha bisogno di una mano per completare il lavoro.

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