IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

A Marina di Loano il pre-meeting di Rimini per riflettere sui valori e sui beni ereditati dalle passate generazioni

Esperti della cultura, dell'economia, delle religioni e della politica si confronteranno a partire da una citazione di Goethe

Loano. Cinque giorni di incontri, dibattiti, testimonianze, musica e animazione per i bambini. Dal 5 al 9 luglio Marina di Loano ospita “Quello che hai ereditato dai tuoi padri, riguadagnalo, per possederlo”: il pre-meeting della kermesse dedicata alla “amicizia fra i popoli” che dal 1980 Comunione e Liberazione organizza nel mese di agosto a Rimini.

Pre Meeting Loano Marina di Loano

L’iniziativa, promossa e realizzata dall’associazione Cara Beltà, dal banco di solidarietà “Padre Santo” con il contributo dell’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano, della Marina di Loano e di importanti sponsor quali Omnia Medica, Noberasco, Loano 2 Village, BCC di Pianfei e Rocca de Baldi e Presscommtetech, si propone di arricchire l’offerta dell’estate rivierasca incrementandone la dimensione culturale. Un evento che, forte del successo della scorsa edizione, vuole portare per il secondo anno consecutivo il fenomeno più che trentennale del Meeting di Rimini alla Marina di Loano. Quindi, centinaia di migliaia di giovani provenienti da ogni parte d’Italia che condivideranno le loro giornate di vacanza tra spiagge, locali nonché all’interno delle sale conferenze per ascoltare le voci più significativi della cultura, dell’economia, delle religioni e della politica internazionale.

Il tema scelto per l’edizione 2017, tratto da una celebre pagina del Faust di J.W. Goethe (“Was du ererbt von deinen Vätern hast, erwirb es, um es zu besitzen!”), pone l’accento sul bisogno di riappropriarsi di quello che ci è stato lasciato in eredità. Che cosa abbiamo ereditato? Una somma di valori? Una storia? Delle verità? Oggi, nell’era della post-verità, del post-truth, di cosa abbiamo bisogno per vivere? La “cascata d’informazioni”, in cui fatti veri e falsi si diffondono allo stesso modo, fa sì che ciò che è vero non sia più evidente. Ma gli uomini hanno bisogno di verità? Anticipazione di quanto si potrà ascoltare nella città romagnola dal 20 al 26 agosto, gli ospiti del pre-meeting di Loano si confronteranno dunque sulla validità, la persistenza o il superamento di valori e beni ereditati dalle passate generazioni, chiedendosi se e in che modo possiedano ancora un’utilità per affrontare le sfide del presente.

Paolo Desalvo, presidente del circolo culturale Cara Beltà, spiega: “La citazione tratta dal Faust e da cui trae spunto il meeting ci sembra che metta a tema l’elementare rapporto tra padri e figli. Abbiamo ereditato qualcosa di positivo dai nostri padri? E questo può essere ancora buono, utile e interessante per il nostro presente? E’ quello che chiederemo ai nostri ospiti: cosa abbiamo ereditato di nostri padri che può essere ancora utile per affrontare le sfide del nostro presente? Ha ancora senso parlare di una tradizione nel mondo occidentale? Pensiamo alle sfide dell’immigrazione, del mondo islamico, della crisi economica”.

“Un altro tema che tratteremo è quello della post verità: in questo mondo informatico in cui siamo bersagliati tutti i giorni da centinaia di informazioni c’è un criterio per distinguere ciò che è vero da ciò che è falso, ciò che è buono da ciò che è cattivo, ciò che è utile da ciò che è inutile? Nel cuore dell’uomo c’è un criterio originale che sono queste esigenze di bellezza, verità e giustizia che ci permettono di distinguere. Noi chiederemo ai nostri ospiti di parlarci di questo non in termini astratti, ma di raccontarci la loro storia e la loro esperienza, di come loro hanno ereditato qualcosa dai loro padri e lo hanno riverificato e utilizzato per il presente. E come questa storia che hanno ereditato è diventata creatività presente per affrontare le sfide del mondo”.

Il direttore di Marina di Loano, Marco Cornacchia, commenta: “Sembra quasi una cosa strana che dal meeting di Rimini si passi al pre-meeting su quest’altra costa. Quando gli organizzatori sono venuti a propormi di organizzare questa manifestazione qui a Marina di Loano sono stato molto felice: essendo di Rimini, come tutti i riminesi ho sempre vissuto questo importante e grande evento in maniera molto particolare. Lo scorso anno è stato fatto in un’altra location, quest’anno ci hanno chiesto di poterlo fare a Marina di Loano: sono stato ben lieto di poter mettere a disposizione le strutture e la nostra organizzazione e di contribuire a far crescere questa manifestazione. Che è anche un evento turistico, se vogliamo, ma sicuramente un appuntamento che ha un messaggio molto importante”.

Pre Meeting Loano Marina di Loano

Il pre-meeting che si terrà a Marina di Loano è frutto della sinergia tra diverse realtà del territorio: “Fare rete è un aspetto fondamentale. Questo soprattutto in questi ultimi anni nei quali la crisi ha ‘infastidito’ molte attività. Lavorare insieme, collaborare, aiutarsi (nel turismo ma anche più in generale per su ogni altro aspetto, è molto importante: in questo caso perché si crea qualcosa che è anche utile e bello”.

Luigi Pignocca, sindaco di Loano, aggiunge: “Quella di quest’anno è la prima ‘vera’ edizione del pre-meeting dopo la ‘edizione zero’ del 2016. Siamo molto soddisfatti di essere riusciti ad organizzare questa manifestazione nella nostra città. Il pre-meeting mette insieme tantissime persone e aiuta a meditare su tanti temi importanti che affrontiamo ogni giorno anche qui nel nostro territorio. Questo in un periodo che magari è più ‘votato’ al divertimento e che invece noi cercheremo di far diventare un momento anche di riflessione”.

Giovedì 6 luglio alle 21 nella Sala meeting della Marina di Loano saranno il professore Giulio Tremonti e il ministro Roberta Pinotti a rispondere alle domande degli intervistatori sul significato odierno dei valori che hanno fatto la nostra Repubblica: lavoro, identità nazionale, giustizia. Si proseguirà la sera successiva, venerdì 7 alle 21.15 con Giuliano Tavaroli e il professor Mastroianni, esperti in sicurezza delle telecomunicazioni e dei social network, che cercheranno risposte alla domanda sul bisogno di certezze per noi e i nostri figli nell’era di Blue Whale e della post-verità. Dell’attuale situazione in Medioriente e dei suoi possibili sviluppi, e del confronto tra le nuove generazioni e le proprie tradizioni originarie, si parlerà sabato 8 alle 18.30 con il senatore Mario Mauro e il professore egiziano Wael Farouq, con la testimonianza straordinaria del giornalista Domenico Quirico, prigioniero dell’Isis per 5 mesi.

Tutti gli incontri saranno affiancati da una serie di testimonianze con protagonisti che indagheranno il presente più brucante alla luce di coraggiose esperienze personali, in un confronto serrato con le proprie tradizioni. Venerdì 7 alle 18.30 don Claudio Burgio, che divide le sue giornate tra i ragazzi del carcere minorile Beccaria e quelli della Cappella Corale del Duomo di Milano, il quale entrerà nelle pieghe più profonde e autentiche dell’anima dei giovani d’oggi di fronte alla sfida del diventare adulti; mentre sabato 8 alle 21 l’attrice di “Un medico in famiglia” Beatrice Fazi, racconterà di come ha recuperato la fede dei suoi padri; e don Vincent Neagle, nato in una famiglia hippy californiana e approdato alla Comunità sacerdotale san Carlo, attualmente cappellano dell’istituto che ha accolto gli ultimi mesi di vita di dj Fabo.

Inoltre, per il piacere di chi passeggerà la sera sul molo Francheville, sarà la musica americana suonata e raccontata dalla band di Walter Muto ad aprire i lavori del pre-meeting mercoledì 5 alle 21.30. Nelle sere successive, invece, a scaldare il cuore saranno le canzoni napoletane con pianoforte e voce sul mare di A. Galassi, storico pianista di Enzo Iannacci, con canzoni di Iannacci e Gaber.

Chiuderà la manifestazione domenica 9 alle 18.30 la storica Marta Busani con la presentazione del libro sulle origini di Comunione e Liberazione: questo, infatti, è il solco in cui si inseriscono l’associazione Cara Beltà e le sue decine di volontari, desiderosi di riscoprire nelle proprie radici la freschezza di un’apertura a tutto ciò che, ovunque lo si scopra, rappresenta un bene da valorizzare e condividere con tutti. Anche con i turisti che passeggiano sul molo nelle calde serate dell’estate rivierasca.

L’ingresso a tutte le iniziative è libero e gratuito. Qui il programma completo dei cinque giorni.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.