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Mancate quote rosa ad Alassio, Galtieri: “Legge non rispettata, siamo alle solite…”

L'esponente della minoranza annuncia ancora battaglia: "Vicenda poco chiara"

Alassio. Quote rosa nella giunta comunale di Enzo Canepa ad Alassio e il consigliere di minoranza Angelo Galtieri torna all’attacco dell’amministrazione comunale per l’insufficienza di incarichi al femminile nella squadra di governo cittadina: “Non viene rispettata la Costituzione, la normativa vigente, le numerose sentenze di Consiglio di Stato e Cassazione, in barba pure allo statuto comunale” dice Galtieri.

“E’ oramai consolidato l’orientamento giurisprudenziale che impone di giustificare detta inosservanza solo e soltanto tramite una produzione documentale precisa ed una motivazione puntuale del provvedimento sindacale di nomina degli assessori” ricorda Galtieri.

“Il sindaco Canepa ha affermato di essere a conoscenza del problema e di averlo affrontato con le consigliere elette con cui ha raggiunto un accordo verbale conclusosi con un atto di rinuncia da parte delle stesse. Le due stesse consigliere tuttavia si sono contraddette: in primo luogo poiché ricoprono di fatto un assessorato senza portafoglio (tale è il consigliere delegato); secondariamente poiché la Ruggeri non ha né confermato né smentito la ricostruzione dei fatti del sindaco, mentre la consigliera Leone ha affermato di aver rinunciato per impegni lavorativi” spiega l’esponente della minoranza alassina.

“La spiegazione risulta essere lontana dal reale andamento dei fatti: abbiamo pertanto appreso con sommo stupore che non solo le due consigliere non hanno mai chiesto né ambito l’assessorato, ma addirittura lo avrebbero rifiutato. Naturalmente risulta ignota la presunta data del fantomatico accordo poiché non vi è traccia in alcun documento ufficiale”.

“Il sindaco ha poi scientemente omesso alcun riferimento alla possibilità di nominare assessori esterni al fine di riequilibrare la parità dei sessi all’interno dell’organo di giunta, come previsto dal TUEL. Da ultimo, Canepa non ha nemmeno provveduto a modificare lo statuto comunale che presenta una doppia carenza: in primis, come finora spiegato, la mancanza di alcun riferimento alle “quote rosa” e poi lo stesso computo numerico, con lo statuto comunale che prevede un minimo di 6 e un massimo di 7 assessori”.

“Visto il dato legislativo e considerato il costante indirizzo giurisprudenziale, mi vedo costretto mio malgrado a trasmettere gli atti all’autorità competenti affinché le leggi dello Stato trovino compiuta applicazione” conclude Galtieri.

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