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L’artigianato ligure rialza la testa: a Savona 128 nuove imprese (e 116 chiusure)

Nel secondo trimestre del 2017 l’artigianato ligure registra un +0,36%. Positivi i dati sia di manifatturiero che di costruzioni

Liguria. Dopo un rallentamento dell’emorragia di imprese liguri nei primi tre mesi del 2017, in questa seconda parte dell’anno l’artigianato ligure registra un timido segno positivo: secondo gli ultimi dati Infocamere-Movimprese, il trimestre aprile-giugno si chiude con un saldo del +0,36%, frutto di 798 aperture d’imprese contro 640 chiusure, per un totale di 43.963 microimprese artigiane attive in regione.

Un trend migliore anche di quello nazionale, pari a +0,18%: in Italia, nel secondo trimestre, hanno aperto poco più di 22.100 imprese artigiane, mentre le chiusure sono state circa 19.600, per un totale di oltre 1 milione e 322 mila realtà attive.

Tornando nella nostra regione, i due principali settori, manifatturiero e costruzioni, registrano, rispettivamente, una crescita dello 0,4% e dello 0,35%. Entrambi i trend, anche in questo caso, sono migliori rispetto ai dati nazionali (pressoché invariati). La manifattura ligure conta 7.241 micro e piccole imprese artigiane: 112 hanno aperto i battenti, mentre 83 hanno chiuso. Il settore delle costruzioni, invece, con 21.240 microimprese attive, ha visto l’apertura di 408 nuove realtà e la chiusura di 334 unità imprenditoriali artigiane.

“Un’inversione di tendenza importante a cui hanno anche contribuito le varie azioni condivise con la Regione a sostegno del tessuto imprenditoriale ligure – spiega Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria –. Il trend positivo deve ovviamente stabilizzarsi per acquistare maggior solidità e rappresentare un vero segnale di ripresa: per questo commentiamo i dati con prudenza, confidando di vederli confermati anche nei prossimi trimestri e in tutti i settori e territori”.

Sono 9.038 le microimprese artigiane a Savona, aumentate complessivamente dello 0,13%: 128 aperture, 116 chiusure (+12 unità). Le costruzioni (4.570 unità) registrano un saldo leggermente negativo tra nuove iscrizioni (64) e cessazioni (69), pari al -0,1% (appena 5 realtà in meno). Il manifatturiero: 1.431 realtà artigiane in totale, 18 nuove aperture e 12 chiusure d’impresa, per un saldo positivo, anche qui, dello 0,4% e 6 microimprese in più.

Genova conta 22.644 micro e piccole imprese artigiane attive. In tre mesi 404 hanno aperto i battenti e 294 li hanno chiusi, per un saldo positivo dello 0,5% (110 imprese in più). Stessa variazione percentuale per il settore delle costruzioni genovesi (10.760 realtà artigiane totali, 198 aperture e 145 chiusure, 53 unità in più), mentre il manifatturiero (che conta 3.786 unità artigiane attive) cresce dello 0,4%, in linea con il dato regionale (così come in tutte la altre province): il trend è frutto di 54 aperture e 39 cessazioni d’attività, 15 unità in più).

Imperia registra i risultati migliori tra le quattro province liguri. Qui si contano 7.035 micro e piccole imprese artigiane attive. In questo secondo trimestre le aperture sono state 157, le chiusure 115 (42 realtà in più), pari a una crescita dello 0,6%. Le microimprese attive nelle costruzioni (3.708) sono aumentate dell’1,1%, frutto di un saldo positivo tra 97 nuove aperture e 56 chiusure (41 imprese in più). Per ciò che riguarda la manifattura artigiana, contiamo 1.040 realtà imperiesi: nel trimestre si registrano 21 nuove aperture, 17 chiusure e un trend positivo dello 0,4%.

La Spezia, infine, è l’unica provincia ligure a registrare un andamento complessivo leggermente negativo (-0,1%): 5.246 microimprese attive totali, 109 aperture e 115 chiusure, per un saldo di appena 6 unità in meno. Nel dettaglio, le costruzioni (2.202 microimprese totali) registrano una contrazione dello 0,7% (15 imprese in meno), derivante da 49 aperture e 64 cessazioni d’attività. Il manifatturiero (984 realtà) registra invece un andamento positivo dello 0,4%: 21 nuove iscrizioni e 17 chiusure (4 imprese in più).

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