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L’allarme del Coisp: “Nessuno vuole assicurare il lavoro dei poliziotti savonesi”

Il segretario Bianchi: "Professione troppo rischiosa, sono eroi lasciati soli. Saremmo felici di essere smentiti"

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Savona. “Quello che abbiamo scoperto in questi giorni ha dell’incredibile: secondo le compagnie di assicurazione il lavoro del poliziotto non è assicurabile”. A dirlo è il segretario provinciale del Coisp Savona Emiliano Bianchi che non nasconde stupore e amarezza per la notizia e lancia anche un appello per trovare un assicuratore che vada controcorrente.

“Nessuna compagnia assicurativa interpellata è in grado di fornire copertura legale e civile per i poliziotti savonesi. Abbiamo interpellato diverse compagnie di assicurazione e la risposta è sempre stata la stessa: la copertura sia civile che legale a seguito di eventi accaduti in servizio per un appartenente alla Polizia di Stato non è possibile!! Vien da sé che questo dovrebbe far riflettere molto su una professione che ormai è svolta da veri e
propri ‘eroi’ lasciati, mai e non da noi, sempre più soli” aggiunge Bianchi.

“Sempre più abbandonati da uno stato che ci considera solamente un costo da tagliare e che non pensa minimamente che la sicurezza possa essere un prezioso investimento, da un’amministrazione centrale che non tutela in alcun modo i suoi uomini e le sue donne e di cui non si capisce cosa voglia fare della Polizia di Stato considerato i numerosi presidi che continua a chiudere sacrificando professionalità e specificità importanti, da una politica che invece di cercare concretamente di risolvere questioni annose e cogenti che ricadono pesantemente sul lavoro delle Forze dell’Ordine, quali immigrazione fuori controllo, pensa invece ad approvare leggi che, di fatto, rendono ancora, se possibile, più difficile il nostro lavoro. Non abbiamo ovviamente interpellato tutte le compagnie assicurative savonesi ma, dopo l’ultimo ed ennesimo rifiuto, abbiamo capito che evidentemente assicurare un poliziotto è considerata un’operazione troppo rischiosa che non è economicamente sensata; se eventualmente ci fosse qualcuno di quelli non ancora interpellati che fosse interessato, può mandare eventuali preventivi all’indirizzo savona@coisp.it.” continua Bianchi.

“Saremmo felici di poter essere smentiti, ma crediamo che questo invito cadrà nel vuoto e di certo la recente approvazione della legge sulla tortura non aiuterà a migliorare la situazione; una legge che consente ai delinquenti, che ovviamente non hanno nulla da perdere al contrario degli uomini e delle donne in divisa, di ‘provarci’ andando ad accusare di reato di tortura tutti coloro che eventualmente lo dovessero fermare o arrestare con tutto quello che poi ne consegue anche in considerazione del fatto che si trova sempre qualcuno disposto a sposare e sostenere tesi accusatorie anche palesemente infondate! Noi del Coisp continueremo a batterci ed a lottare fino a quando finalmente anche il lavoro
del poliziotto potrà essere effettuato con le giuste dosi di serenità e tranquillità
che meriterebbe riuscendo finalmente ad ottenere tutte quelle tutele, che quasi tutti gli altri lavori rischiosi hanno, che purtroppo al momento attuale mancano rendendo, di fatto, il lavoro quotidiano degli uomini e delle donne delle Forze dell’Ordine quasi una ‘missione impossibile’! conclude il segreterio provinciale di Coisp di Savona.

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