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I ladri d’appartamento di Legino patteggiano, ma saranno espulsi per 10 anni dall’Italia foto

A giudizio sono finiti due cittadini albanesi che ieri sera hanno tentato di entrare in un appartamento

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Savona. Lo scorso 22 giugno erano finiti in manette dopo che avevano tentato di mettere a segno un furto tra via Pietragrossa e via Silvestre e Allemand, nel quartiere di Legino, a Savona. Questa mattina, per quella vicenda, due albanesi Elvis Prepkperaj, 24 anni, e Shkelxen Ismailgeci, di 28, hanno patteggiato rispettivamente un anno di reclusione e 400 euro di multa e otto mesi di reclusione e 300 euro di multa. Una pena che è stata sostituita dal giudice con l’espulsione per dieci anni dal territorio italiano, un provvedimento che sarà immediatamente eseguito dalla Questura di Genova (i due, quindi, usciranno dal carcere per essere subito accompagnati nel loro paese d’origine).

Durante l’udienza di convalida, successiva all’arresto, gli imputati, assistiti dall’avvocato Vito Anobile, avevano respinto le accuse spiegando di essere arrivati a Legino dopo aver bevuto qualcosa insieme sul lungomare e di avere con sè gli arnesi da scasso (una tenaglia di ferro e due cacciaviti) perché li avevano trovati abbandonati sulla spiaggia. Dichiarazioni che lo stesso giudice, nell’ordinanza con la quale aveva convalidato gli arresti aveva definito “del tutto prive di credibilità”. Per questo nei confronti dei due albanesi, entrambi senza fissa dimora, era stata disposta la custodia cautelare in carcere. Una decisione che era stata accolta con proteste ed insulti gridati in aula da parte dei due stranieri.

L’arresto di Prepkperaj e Ismailgeci aveva preso le mosse dalla segnalazione di un maresciallo della guardia di finanza che, intorno alle 21,30, aveva notato uno dei due appeso ad una grondaia. Nel giro di pochi minuti Ismailgeci era stato bloccato, mentre il complice aveva iniziato una rocambolesca fuga tra i giardini di alcune ville, i balconi e perfino arrampicandosi sopra un gazebo. Alla fine lo sforzo dei poliziotti delle volanti (supportati anche da alcuni appartenenti alle forze dell’ordine fuori servizio che abitano nella zona), intervenuti in pochissimi minuti dopo aver ricevuto la segnalazione, era stato premiato e, non senza fatica, anche Prepkperaj era stato bloccato. Nel tentativo di sfuggire all’arresto l’albanese aveva anche ferito un agente.

Entrambi gli albanesi dovevano rispondere dell’accusa di tentato furto aggravato, mentre soltanto Elvis Prepkperaj, anche di resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e reingresso illecito sul territorio italiano visto che era stato colpito da un’espulsione da parte del prefetto di Firenze (risultava essere tornato in Albania con allontanamento volontario a febbraio 2017, ma, evidentemente, poco dopo era tornato nel nostro paese).

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