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Lettere al direttore

“La differenziata a Cairo va rivista”: Cobas e comitati cittadini all’attacco

Con una lettera al sindaco sono state lanciate alcune proposte per migliorare il servizio

La differenziata a Cairo va rivista. La prima questione esplosa con la nuova giunta cairese è certamente la modalità di raccolta differenziata con il possibile sconto sulla tassa per chi produca meno secco non riciclabile. Per noi del Comitato per la riforma della differenziata, sostenuti da Cobas utenti, è una questione che doveva comunque esplodere. Non ha molto senso che chi produce più rifiuto non riciclabile abbia un premio. Al contrario, chi produce più rifiuto riciclabile deve avere un bonus. Infatti, non ha senso che io compri una bottiglia di bevanda e poi debba smaltirla o alle aziende del vetro o a quelle della plastica gratis, mentre le aziende fanno i loro profitti.

Al contrario, l’idea della Rete mondiale rifiuti zero, a cui si ispirano le migliori
esperienze di differenziata, prevede che io debba o tornare la bottiglia all’esercente e non pagarla o sostituire le bottiglie con un contenitore di bevanda che io uso per riempire la mia bottiglia e pagare poi la quantità della bevanda. Se noi continuiamo invece a favorire la produzione dei contenitori non elimineremo mai il concetto di rifiuto. Non parliamo poi neppure della produzione di compost non biologico, che favorisce la produzione di agricoltura non biologica. E qui andrà approfondita la problematica de biodigestori. Limitandosi poi alla riforma della differenziata cairese,occorre rilevare che vi sono abitazioni che possono godere di mastelli condominiali chiusi a chiave per ogni tipologia e abitazioni che, invece, per non raggiungere le 20 unità, sono costrette all’utilizzo di mastelli personali che trovano posto illegittimamente in spazi pubblici non condominiali e problematici per gli utenti, soprattutto invalidi, malati, molto anziani, soli, che sono costretti a tenere in casa i rifiuti, spesso senza balconi e quindi con perggioramento igienico (vedi topi dappertutto).

Vi sono zone come il centro storico in cui i poveri utenti sono costretti a fare centinaia di metri per posare i mastelli. E’ una situazione che ha messo Cairo in ginocchio.

Noi chiediamo prima di tutto: mastelli condominiali dappertutto chiusi a chiave e stop ai mastelli familiari; raggiungibilità degli spazi condominiali e non pubblici per tutti; inizio finalmente della raccolta porta a porta come doveva essere e non è a partire dalle persone in difficoltà; bonus sulle tasse per chi fa fare profitti alle aziende di riciclaggio; partenza con un piano programmato rifiuti zero,prendendo le migliori esperienze italiane e mondiali.

Comitato per la riforma della differenziata
Cobas utenti
Rete rifiuti zero

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