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Lettere al direttore

Inquinamento acustico e ambulanze, Nicolick: “Impossibile che le sirene siano usate in modo improprio”

"Rossi si presenti in qualche pubblica assistenza per poter vedere di persona le modalità con cui espletano le loro attività sul territorio"

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Ho letto con attenzione il contributo di Silvio Rossi, in qualità di consigliere comunale, e ritengo di dover esprimere a questo proposito la mia opinione, visto che compio il mio volontariato presso la Croce Bianca di Carcare e la Croce Bianca di Savona, in qualità di e soccorritore e autista di ambulanze.

Posso affermare di conoscere la situazione della movimentazione dei mezzi di soccorso in modo approfondito: la sirena e le luci blu, definiti segnali supplementari di segnalazione visiva ed acustica sono regolati dall’art. 177 del codice della strada. Innanzi tutto, un plauso a coloro che donano, con umiltà e dedizione, il loro tempo, per questo tipo di volontariato che non si esplica solo ed unicamente sulle urgenze, ma anche sul trasporto organi, sangue, sulle dimissioni e sulle ospedalizzazioni di degenti, sul trasporto di dializzati da e per i servizi di emodialisi, e sui trattamenti sanitari obbligatori, e anche attività in collaborazione con un mezzo dell’elisoccorso.

Quindi le urgenze sono solo un aspetto limitato della situazione del soccorso sanitario. Affermare che le ambulanze a Savona usino sistematicamente la “sirena” è inesatto e non corrisponde alla realtà dei fatti. La sirena e i lampeggianti blu, servono a chiedere strada, quando la criticità del paziente trasportato sia stata accertata dalla Centrale Operativa che solo in quel caso, autorizza l’ambulanza a raggiungere celermente il Pronto Soccorso, ovviamente senza mettere in pericolo altre vite.

Solo nel caso di una criticità elevata, definita “Codice Giallo” o “Codice Rosso”, il milite alla guida è autorizzato ad usare sirena e luci blu per portare il paziente rapidamente al Pronto Soccorso e spesso sulla medesima ambulanza in movimento si trovano il medico e l’infermiere che seguono il trasporto pronti ad operare qualora si verificasse un aggravamento del paziente. Inoltre in quel caso subito dietro all’ambulanza segue, eventualmente anch’essa con sirena e luci blu, l’auto medica che trasporta i farmaci e i dispositivi di soccorso. Si comprende che una vita è praticamente senza prezzo e pertanto che debba essere fatto tutto quello che è in potere della pubblica Assistenza e degli operatori del 118, per preservarla e per salvala. Ciò vale per tutti quelli che ruotano attorno al paziente e anche agli altri utenti della strada che messi in avviso dalla sirena evitano di essere coinvolti in qualche incidente.

Quindi, l’uso di questi strumenti acustici e visivi, non è a mera discrezione dell’equipaggio dell’ambulanza ma è autorizzato dalla Centrale Operativa solo quando ci siano le condizioni di effettiva urgenza e chi usa in modo improprio tali dispositivi ne risponde personalmente di fronte alla legge. Rossi nel suo intervento non ne parla, ma penso che anche gli autisti delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco e della protezione Civile, osservino la stessa normativa del Codice della Strada, fatto salvo qualche specifico adattamento per compiti di istituto.

Condivido pienamente la speranza che i ciclomotori con le marmitte manomesse e non in regola debbano assolutamente rispettare le normative vigenti, e questo spetta alla polizia municipale, in quanto i cittadini devono vivere in una città, a misura d’uomo, senza rumori molesti o improvvisi e repentini che danneggino la salute delle fasce più deboli, oltre alle emissioni di gas di scarico altrettanto letali per la salute.

Rassicuro quindi Silvio Rossi sulla impossibilità di un uso improprio delle sirene delle ambulanze e lo inviterei, rispettosamente, a presentarsi in qualche pubblica assistenza per poter vedere di persona le modalità con cui le ambulanze espletano le loro attività sul territorio.

Roberto Nicolick
ex consigliere comunale e provinciale

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