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Incidente mortale di Arnasco: l’autista positivo ai cannabinoidi

L'autista, il cugino della vittima, è invece risultato negativo all'alcoltest (ma il risultato era prevedibile visto che dall'incidente erano passate diverse ore)

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Arnasco. E’ risultato positivo ai cannabinoidi e negativo per quanto riguarda il tasso alcolemico il ventiseienne romeno, O.I.M., arrestato questa mattina con l’accusa di omicidio stradale per la morte del cugino, il trentatreenne Liviu Ciocate.

L’uomo era stato sottoposto agli accertamenti medici dopo essere stato fermato dai carabinieri. Per quanto riguarda il tasso alcolemico, ovviamente, era prevedibile che fosse negativo visto il lungo lasso di tempo trascorso dall’incidente. Lo schianto mortale, infatti, è avvenuto ieri sera intorno alle 22,30 sulla strada tra Arnasco e Cenesi.

Secondo quanto accertato dai carabinieri i due cugini, residenti a Torino, si trovavano in Riviera per un breve periodo di vacanza ospiti del campeggio Versolmar di Cenesi. Ieri sera, dopo aver trascorso la sera a svagarsi, stavano rientrando a casa a bordo di un autocarro Iveco: O.I.M ha perso il controllo del mezzo ed è uscito di strada, precipitando in un fossato per circa 6 metri. Nella carambola Liviu Ciocate è stato sbalzato fuori dall’abitacolo, un volo che si è rivelato fatale. Il ventiseienne invece è rimasto miracolosamente illeso: è riuscito ad uscire dal veicolo e ha inizialmente chiesto aiuto ad alcune delle abitazioni limitrofe per poi però allontanarsi dal luogo della tragedia prima dell’arrivo dei soccorsi.

La sua fuga è durata appunto poche ore visto che, stamattina, i carabinieri di Villanova d’Albenga, insieme ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Alassio, lo hanno rintracciato. Dopo una ricerca durata tutta la notte, il giovane è stato fermato non appena ha fatto rientro al campeggio dove alloggiava. Sul suo corpo, numerosi graffi ed escoriazioni, presumibilmente causati dall’incidente e dalla successiva fuga nei boschi.

A quel punto, dopo aver informato il pubblico ministero di turno Vincenzo Carusi, per il giovane sono scattate le manette per omicidio stradale. A pesare è stata soprattutto la fuga subito dopo la morte del cugino. Al momento sono ancora in corso ulteriori accertamenti sulla dinamica dell’incidente: non è da escludere che le condizioni psicofisiche dell’autista possano aver causato lo schianto. Qualche risposta potrebbe arrivare quando O.I.M. sarà interrogato dal pm e dal gip. Intanto nei prossimi giorni verrà anche effettuata l’autopsia sulla vittima.

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