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Inchiesta Ponte sul Pora a Finale Ligure: archiviate le accuse per gli indagati foto

Giovanni Ferrari: "Sono soddisfatto dell'esito dell'indagine, dimostrato che abbiamo agito correttamente"

Finale Ligure. E’ stata archiviata dal giudice per le indagini preliminari Maurizio Picozzi, su richiesta del pubblico ministero Cristiana Buttiglione l’accusa di abuso d’ufficio nei confronti di Giovanni Ferrari Barusso, l’ex vice sindaco di Finale Ligure indagato nell’ambito dell’inchiesta della Procura savonese sui presunti illeciti nella costruzione e realizzazione del Ponte sul Pora a Finale Ligure.

Era stato lo stesso ex vice sindaco di Finale Ligure a dare la notizia, oltre tre anni fa, che nei suoi confronti era stata aperta una indagine giudiziaria, con l’ipotesi di abuso d’ufficio, per la pratica amministrativa riguardante la costruzione del nuovo ponte sul fiume Pora e il nuovo svincolo viario. I lavori erano stati progettati, realizzati ed inaugurati durante la precedente amministrazione guidata da sindaco Richeri: l’opera era costata circa 4 mln di euro.

Nel mirino della Procura savonese erano finiti i costi e metodi di realizzazione della nuova infrastruttura finalese: gli inquirenti avevano vagliato possibili violazioni nella costruzione del nuovo Ponte, con un incidente probatorio che aveva verificato e scandagliato i costi e le spese sostenute per l’opera.

Oltre alla posizione dell’ex vice sindaco, archiviata l’accusa di abuso di ufficio anche per l’ex sindaco Flaminio Richeri e per l’Ing. Giancarlo Ponte: in precedenza erano già state archiviate le posizioni di Alberto Ferraris e Claretto Campanini, che erano a loro volta stati indagati per truffa e danni erariali.

“Sono soddisfatto dell’esito dell’indagine e che le conclusioni cui è giunto il pubblico ministero, dopo una lunga e minuziosa indagine, sono le stesse cui era già arrivato l’ex procuratore capo Granero” afferma l’ex vice sindaco di Finale e ora consigliere di minoranza Giovanni Ferrari Barusso.

Anche l’avvocato Umberto Luzi, difensore dell’ex sindaco Flaminio Richeri, esprime soddisfazione per l’archiviazione dell’indagine: “Richeri ha chiarito in sede di interrogatorio la correttezza del proprio operato e della sua giunta. La costruzione del nuovo ponte sul torrente Pora è stata sicuramente l’opera pubblica più importante realizzata a Finale negli ultimi decenni. Le illazioni di alcuni circa favoritismi nell’assegnazione dell’appalto, erano destituite di fondamento, tanto che lo stesso pubblico ministero ha richiesto, per ben due volte, l’archiviazione dell’indagine”.

Nella richiesta di archiviazione, poi disposta dal Gip, si conferma che non sussistono elementi sufficienti per sostenere in giudizio l’accusa. Gli organi inquirenti, al termine del “complesso procedimento – come scritto nel provvedimento di archiviazione -, affermano che l’attività di sponsorizzazione contestata al vice sindaco a sostegno di un progetto piuttosto che un altro non è risultata a sua volta confermata in modo convincente, trattandosi piuttosto di una attività generica di sponsorizzazione dell’opera in se, giudicata prioritaria per la comunità finalese”.

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