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Inaugurato ad Albenga l’orto sociale per i ragazzi disabili fotogallery

Il terreno si trova in regione Stanchere e sarà a disposizione di Anffas: al taglio del nastro l'amministrazione Cangiano e tante autorità

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Albenga. L’Orto sociale in regione Stanchere ad Albenga adesso è realtà. La struttura, come previsto, è stata inaugurata ieri alle 18,30 alla presenza del sindaco Giorgio Cangiano, dell’assessore Simona Vespo e di alcuni consiglieri comunali.

Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente della provincia Monica Giuliano, il consigliere regionale Luigi De Vincenzi, il presidente della croce bianca di Albenga Dino Ardoino e i rappresentanti della Consulta del Volontariato, dell’Inter Club Albenga e dell’associazione Macchia Verde (Sagralea), che ha consegnato un assegno di 1.500 euro ad Anfass proprio per questo progetto, della regista Silvana Ansaldo che ha raccolto fondi durante gli spettacoli teatrali del “Mercoledì”, della signora Bruzzone, vedova dell’Avv. Fiori e la sua famiglia, del signor Costa e della famiglia Costa, oltre al docente dell’Istituto agrario Rossi che ha seguito da vicino i ragazzi disabili in questa avventura.

Il progetto è stato realizzato grazie alla sinergia tra l’amministrazione Cangiano, Simona Vespo, assessore alle politiche sociali e la famiglia Fiori che ha messo a disposizione ai ragazzi dell’Anffas un appezzamento di terreno, consentendo così di confrontarsi con il mondo del lavoro, impegnandosi in un progetto di alto valore sociale e riabilitativo.

“Agricoltori speciali per un orto sociale, un gesto generoso di cui sono orgoglioso come sindaco – le parole di Giorgio Cangiano nel presentare il progetto insieme all’assessore Simona Vespo e al mondo del volontariato ingauno –. Un gesto compiuto da una famiglia, non per avere riconoscimenti, ma nato dal cuore. Ringrazio l’assessore Vespo e il dirigente Scardigno per l’impegno che ha consentito di tramutare il sogno della vedova dell’avv. Gianni Fiori, delle sue figlie e della Consulta in un atto concreto”.

Un sogno che è diventato realtà e soddisfazione per l’assessore Vespo che realizza un Progetto a cui teneva moltissimo: “Ringrazio la signora Paola Bruzzone Fiori e le figlie per la generosità, la Consulta del volontariato che mi ha incoraggiata a portare avanti questo progetto in favore della disabilità. Lo considero un punto di partenza e non un traguardo. La nascita dell’orto sociale è una scelta concreta per evitare l’emarginazione e offrire un’opportunità di inserimento lavorativo”.

Soddisfazione dell’Anffas che ora ha a disposizione un terreno che consentirà di impegnare oltre una ventina disabili in un’attività diurna di grande rilevanza per la riabilitazione e creare una possibilità dopo la scuola per un ingresso nel mondo del lavoro. Con il sogno che dopo l’orto sociale un giorno si possa arrivare anche alla Fattoria sociale.

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