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Lettere al direttore

Giovanni Toti come Benito Mussolini: sì alla politica dei respingimenti

"Da lui insensate critiche al Governo su questo tema"

Savona. Abbiamo saputo della visita del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a Ventimiglia e di quanto da lui dichiarato a proposito dell’accoglienza dei migranti, ovvero le sue testuali parole: “C’è solo un modo per fermare tutto, la politica dei respingimenti”. Frasi sue, simili a quelle del creatore e conduttore del fascismo italiano Benito Mussolini, durante la Seconda Guerra Mondiale, quando il dittatore ordinò una politica di respingimento di ebrei sulla frontiera italocroata nella piena consapevolezza che essa avrebbe determinato la “sicura morte” dei respinti.

Ovviamente, e non ci aspettavamo diversamente da lui ormai, nel discorso di Toti, non sono mancate delle insensate critiche al Governo soltanto perché rappresenta questo bellissimo Paese in modo umano e democratico. Abbiamo già capito, anche noi migranti, che la prossima poltrona che gli interessa è quella di Presidente del Consiglio e, un’altra volta, si è dimostrato per quello che è in realtà: un crudele calcolatore, pronto a tutto pur di compiere una scalata verso il successo maggiore. Oramai sono due anni che istiga la popolazione contro noi migranti in tutta la Liguria, scagliandoci ingiustamente contro, soprattutto gli Italiani in gravi difficoltà economiche, le Persone che noi consideriamo sorelle e fratelli.

Addirittura, e come si nota dai suoi ultimi post sulla sua pagina Facebook, si scaglia perfino contro i bambini perché Migranti: nonostante gli fosse stato già spiegato che la proposta della legge di ius soli prevede la cittadinanza per i figli di coloro che già possiedono il permesso di soggiorno di lunga durata o la carta di soggiorno e gli fosse stato gentilmente chiesto di non accostare tale Legge con l’immigrazione clandestina, stranamente il presidente Toti non ha risposto ed ha continuato a scrivere contro i bimbi… e, quando gli si chiedeva cosa c’entra Ius Soli con la povertà degli Italiani, è rimasto nuovamente in silenzio… eppure, ha fatto lui il paragone tra i Cittadini Italiani che vivono in povertà e la Legge di cittadinanza ai bimbi dei genitori migranti.

Per lui quindi non è importante guidare la Liguria in modo coerente e onesto ma raccogliere i voti ed arrivare al Governo in modo sleale e indecente, manovrando i cittadini contro noi stranieri, tramite le sue subdole manovre politiche. Adesso basta. Abbiamo iniziato a rispondere anche tramite la Procura della Repubblica perché non siamo obbligati a sopportare tanto.

Inoltre, quello che mi chiedo è: se lui stesso fa una vita con ogni comodità e lusso, così come si è visto pubblicamente, perché continua ad istigare contro noi migranti rappresentandoci come brutte persone che non siamo e ci sta mettendo pubblicamente contro le classi sociali impoverite in Liguria? Per aiutare gli Italiani poveri, Toti non trova del tempo, forse perché è troppo occupato ad aiutare gli amici di Mediaset come Paolo Del Debbio con centinaia di migliaia di euro… oppure, “per colpa” dei suoi pranzi eleganti con la vista mare e, dove probabilmente si reca nella sua nuova BMW, che arriva a costare fino ad 85 mila euro…

Quindi, che si preoccupi il Presidente in primis di quanti soldi pubblici spende per la bella vita che fa, non vorrei mai che finisse come i suoi ex colleghi, indagato per le spese pazze e, che tra l’altro, in quanto delinquenti, non ha chiamato “bestie”… tanto meno il loro leader nazionale Silvio Berlusconi, indagato anche per pedofilia e per concorso esterno in associazione mafiosa, tra Cosa Nostra e Marcello Dell’Utri, oltre che condannato definitivamente a 4 anni di reclusione per frode fiscale, falso in bilancio ed appropriazione indebita.

Ora, pensandoci bene, la Giunta Toti, in tutti questi mesi, non si è mai opposta contro la mafia, pur essendo un fenomeno che in Liguria è aumentato tantissimo da quando la Giunta regionale è cambiata. Anche perché, se usassero contro la mafia tutta quella foga che usano contro noi Migranti, il crimine in Liguria non esisterebbe più ma, se niente fanno, bisogna che tutti iniziamo a chiederci come mai…

Aleksandra Matikj
presidente “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”

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