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E’ finita a Siena la fuga dell’ergastolano “Johnny lo zingaro”, era evaso da Cairo Montenotte

Fine della latitanza a Taverne d'Ardia dove è stato catturato con una donna con la quale aveva una relazione

Cairo Montenotte. Le sue tracce si erano perse a Genova. Dal 30 giugno scorso la grande fuga dell’ergastolano Giuseppe Mastini al secolo Johnny lo zingaro aveva tenuto col fiato sospeso la polizia di mezza Italia. Lo hanno individuato e arrestato a Taverne d’Ardia, in provincia di Siena, a casa di parenti di Giovanna Truzzi, la donna con cui Mastini aveva una relazione e con cui era fuggito. Nessuno dei due ha opposto resistenza e si sono fatti ammanettare.

Aveva fatto perdere le tracce 25 giorni fa dopo essere uscito dal carcere di Fossano, in Piemonte, per recarsi all’impiego esterno ovvero alla scuola di polizia penitenziaria di Cairo Montenotte al quale era stato ammesso. Braccato dagli uomini dello Sco, il Servizio centrale operativo, da quello delle Squadre Mobili di Cuneo, Lucca e Siena, oltre agli uomini della polizia penitenziaria, Giuseppe Mastini, è stato arrestato insieme alla donna con la quale aveva intrecciato, dal carcere, una relazione e che si trovava agli arresti domiciliari.

Mastini, condannato all’ergastolo nel 1989, era stato associato al penitenziario di Fossano, nel cuneese. Dall’agosto del 2016 godeva del regime di semilibertà tanto che da novembre, tutti i giorni, si recava in Valbormida in treno per raggiungere la scuola dei “bachi azzurri” dove svolgeva piccoli lavori di manutenzione. Ma il 30 giugno scorso è successo qualcosa di anomalo: Johnny lo zingaro non si è presentato ed erano scattate le ricerche. Lui, protagonista della Roma criminale degli anni Ottanta, con alle spalle una lunga serie di rapine e omicidi e l’amicizia con Pino Pelosi, morto qualche giorno fa, per la quale finì tra i sospettati dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini, si era dato alla macchina.

Dalle prime testimonianze si è accertato che aveva preso un taxi fino alla stazione di Genova Brignole per poi sparire nel nulla. Ed è dalla Superba che sono partite le ricerche della polizia, che hanno portato all’arresto in Toscana.

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