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False assunzioni di extracomunitari, decine di imprenditori agricoli truffati: ecco l’indagine

Nove in tutto gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari per diversi reati, tra cui anche l'associazione per delinquere e la truffa

Albenga. Si è conclusa una indagine da parte della Procura di Savona, coordinata dal sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro, e della Guardia di Finanza di Albenga nei confronti di un’associazione per delinquere che, negli ultimi mesi, ha truffato decine di imprenditori agricoli della piana ingauna.

Sono nove i soggetti ai quali sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari per diversi reati, tra cui anche l’associazione per delinquere e la truffa. Le indagini hanno coinvolto altre persone, che risultano indagate anche per favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

Nell’ambito dell’indagine la Guardia di Finanza ha svolto una serie di perquisizioni nelle imprese agricole, in decine di abitazioni e anche in alcuni studi professionali. Tra gli indagati, infatti, risulterebbe anche un commercialista albenganese, proprio in quanto, secondo il quadro probatorio, si sarebbe reso complice di un sistema di false assunzioni di cittadini extracomunitari al fine di facilitare la regolarizzazione di soggetti clandestini.

La Procura di Savona e le Fiamme Gialle ingaune hanno scoperto le modalità con cui il sodalizio criminale ha truffato gli imprenditori agricoli: è stata creata una finta sede di affari (presso alcuni magazzini di Villanova d’Albenga), con tanto di uffici, segretarie, magazzinieri ecc…, attraverso la quale sono state acquistate numerose partite di piante in vaso ed ornamentali, per centinaia di migliaia di euro.

Nello schema della truffa, era stata interposta anche una società olandese che sulla carta era l’acquirente finale dei prodotti ma, nella realtà, era soltanto una scatola vuota necessaria per la perfetta realizzazione della frode a danno di una cinquantina di fornitori.

Gli accertamenti investigativi sono ancora in corso e vige il massimo riserbo da parte degli inquirenti.

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