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Distaccamenti chiusi e personale carente: i vigili del fuoco ancora sul piede di guerra

"Le risorse economiche destinate sono insufficienti, possiamo avere difficoltà nel garantire il soccorso, se si dovessero manifestare più criticità”

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Liguria. Continua la protesta dei vigili del fuoco della Liguria contro la carenza di organico. La scorsa settimana si è svolto uno degli incontri previsti dalla procedura di legge in occasione dello stato di agitazione del personale proclamato dalla Funzione Pubblica Cgil.

“Durante l’incontro – spiega Luca Infantino, coordinatore regionale dei vigili del fuoco di Fp Cgil Liguria – i rappresentanti sindacali hanno illustrato le principali problematiche relative alla protesta. Prima di tutto la carenza di organico che vede la Liguria al 12 per centro contro una media nazionale del 7 generalizzata su tutte le figure professionali compreso il personale Sati (personale-amministrativo-contabile-e-tecnico-informatico) ed in particolare del personale specialista nautico che comporta la chiusura dei distaccamenti nautici di Savona e Genova Multedo, quest’ultimo posto all’interno del Porto Petroli. L’esigenza è quella di assumere in tempi rapidi nuovo personale al duplice scopo di diminuire l’età media di quello attualmente in servizio (46/47 anni) e diminuire gli infortuni sul lavoro, anche attingendo alle liste degli idonei al concorso del 2008”.

“Infine è stato sottolineato il problema relativo al carico di lavoro in conseguenza della soppressione del corpo forestale che ha causato il trasferimento di alcune competenze ai vigili del fuoco, determinando un incremento considerevole degli interventi per incendio boschivo ed un aumento del carico di lavoro. Considerata la criticità dello svolgimento del soccorso ordinario tecnico urgente la convenzione firmata con la Regione Liguria non è ancora sufficiente se si tiene conto delle peculiarità della regione stessa”.

Per questo motivo la Funzione Pubblica Cgil Vigili del Fuoco chiede all’amministrazione e alla Regione Liguria “di prendere consapevolezza che le risorse economiche destinate sono insufficienti e che i pompieri possono avere difficoltà nel garantire il soccorso, se si dovessero manifestare più criticità”.

Intanto, a sostegno della protesta degli idonei, mercoledì 19 luglio alle 10 davanti a Montecitorio si terrà un presidio organizzato da Cgil e Cisl di categoria al quale parteciperanno anche i vigili del fuoco della Liguria.

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