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Differenziata ad Alassio, Galtieri accusa il Comune: “Un azzardo iniziare la sperimentazione in estate”

Secondo il capogruppo di minoranza "i commenti dei turisti sono irriferibili"

Alassio. “Dopo gli annunci trionfalistici, come sempre, emerge la verità
con la quale confrontarsi: a volte, questo, risulta imbarazzante”. E’ il nuovo attacco di Angelo Galtieri, consigliere di minoranza ad Alassio, all’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Canepa, con tanto di foto ironicamente intitolata “Morfeo Vinai, l’Alta Sorveglianza vigila sulla nettezza urbana”. Tema del contendere, infatti, è la raccolta differenziata, o meglio la scelta da parte del Comune di iniziare la sperimentazione proprio a ridosso della stagione estiva.

“Non c’è un modo unico per farla – spiega il capogruppo di ‘Insieme X’ – c’è quella ‘porta-a-porta’ e quella stradale con campane e cassonetti, ma anche la raccolta ‘monomateriale’ o quella ‘multimateriale’. In Italia, anche per le sue caratteristiche geografiche, la gestione dei rifiuti è influenzata da diverse variabili e i modelli che vengono applicati, risultano diversi. Ad Alassio il modello adottato (‘ibrido’ tra pochi porta-a-porta e raccolta stradale frazionata) riassume la lungimiranza e le capacità organizzative dell’assessore incaricato Angelo Vinai e della giunta guidata dal sindaco pro-tempore Enzo Canepa, di cui il tutto o forse sarebbe meglio dire il ‘nulla’ è concreta espressione di una endemica sostanziale incapacità di programmazione e attuazione, anche in una fase sperimentale come quella attuata oltre la ferrovia, nel processo della raccolta dei rifiuti solidi urbani”.

“A prescindere dai dati ufficiali (ancora non disponibili) relativi a queste prime quattro settimane – tuona Galtieri – la scelta del periodo per quello che definiremo ‘l’esperimento’ quanto mai azzardata ad inizio stagione balneare, cosa mai vista in Comuni turistici, e dalla soddisfazione espressa dall’assessore incaricato Angelo Vinai e dalla giunta del sindaco pro-tempore Enzo Canepa, che si applaudono da soli e che con toni trionfalistici avevano annunciato appunto ‘l’esperimento’, di per sé temerario se si pensa che è partito anche con ampio ritardo, il giudizio di turisti e residenti vittime di questo nuovo servizio, meglio sarebbe chiamarlo disservizio, è fortemente critico e i commenti, a volte, sono irriferibili”.

Il “sentiment” di forte insoddisfazione, secondo Galtieri, è determinato “da una raccolta ‘sperimentale’ che oltre rendere la collina, dal punto di vista estetico, una ‘bidonville’ multicolore, lascia forte insoddisfazione per il limitato numero di passaggi di raccolta, con conseguente accumulo di spazzatura fuori dai bidoni. Inutile dire che se nei mesi fuori stagione la città è meno popolata e quindi la raccolta può essere gestita con ritmi diciamo ‘normali’, nei tre mesi di grande afflusso come giugno, luglio e agosto, la Pasqua o i ‘ponti’ la frequenza dei passaggi di raccolta non va solo aumentata, ma modulata a seconda dei giorni (in particolare sabato e domenica) e degli orari, perché spesso le isole ecologiche zonali risultano insufficienti a ricevere i conferimenti da parte dei cittadini”.

“Forti disagi – denuncia poi il consigliere di minoranza – sono causati anche da cassonetti la cui serratura non funzionerebbe più dopo così poco tempo d’utilizzo, cassonetti posizionati senza parere o studi tecnici sull’incidenza di ingombro in termini di viabilità e sicurezza sia per i pedoni che per le auto, senza nessuna logica igienico-sanitaria, infine privi di mappatura sulla dislocazione dei medesimi e relativo tracciamento del perimetro d’area di posizionamento, in ossequio al famoso e tanto amato da questa amministrazione modello ‘zero regole'”.

“Dulcis in fundo – conclude Galtieri – nelle frazioni non si fa più né la pulizia né lo sfalcio delle strade nè tantomeno avviene il lavaggio delle stesse, ma certo la responsabilità di tutto questo disfacimento sarà certamente di qualcun altro (vedi minoranze), per un’amministrazione che nel fare lo ‘scarica barile’ è maestra”.

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