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Diciassettenne ritrovato morto in mare: si attendono risposte dall’autopsia fotogallery

Le indagini proseguono a 360 gradi: il pm vuole capire se possano esserci delle responsabilità da parte di chi doveva vigilare sul ragazzo

Finale Ligure. Sarà eseguita domani l’autopsia sul corpo di C.U., il diciassettenne di nazionalità nigeriana trovato senza vita ieri mattina nello specchio di mare davanti alla spiaggia libera tra i Bagni Serenval ed il molo di Finalpia. L’esame autoptico, disposto dal pm Giovanni Battista Ferro, sarà eseguito dal medico legale Marco Canepa.

L’accertamento medico legale sarà determinante per accertare le cause della morte del diciassettenne, ma anche per capire da quanto tempo si trovava in mare quando è stato ritrovato il suo corpo senza vita. A dare l’allarme è stato un bagnante che faceva snorkeling e si è accorto della presenza del cadavere. Purtroppo per il ragazzo non c’era più nulla da fare ed è stato possibile allertare i soccorsi soltanto per le operazioni di recupero (ultimate dai sommozzatori dei vigili del fuoco supportati da carabinieri, capitaneria di porto e da un’ambulanza della Croce Bianca di Finale).

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Secondo quanto ricostruito finora dagli inquirenti, la vittima era affidato alla cooperativa “La terra promessa 2” di Novara ed era arrivato insieme ad una decina di migranti per trascorrere qualche giorno di vacanza al mare. Il gruppo si era sistemato nel campeggio Le Terrazze di Orco Feglino dove, domenica sera, C.U. non ha più fatto ritorno (tanto che era scattato l’allarme per la sua assenza). Purtroppo lunedì mattina il mistero della sua sparizione si è risolto nel modo più tragico ed inaspettato.

Ora la Procura indaga per omicidio colposo contro ignoti. Le indagini sono state affidate ai carabinieri di Albenga che dovranno fare luce sulle ultime ore di vita del ragazzo per capire se possano esserci state delle omissioni da parte di chi doveva vigilare sul diciassettenne (in particolare gli educatori della cooperativa). Il primo passo, intanto, sarà chiarire le cause della morte: l’adolescente nigeriano potrebbe essere morto per annegamento (magari in seguito ad un malore), ma non si esclude nemmeno che possa aver battuto la testa mentre faceva il bagno. Risposte che potranno arrivare dall’autopsia.

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