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Diciassettenne ritrovato morto in mare a Finale, messa in ricordo all’Abbazia dei Benedettini fotogallery

Oggi pomeriggio alle 18, organizzata dalla Consulta del Volontariato di Finale Ligure

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Finale Ligure. La Consulta del Volontariato di Finale Ligure ha organizzato per questo pomeriggio alle ore 18 un momento di preghiera e una messa all’Abbazia dei Benedettini in ricordo del ragazzo nigeriano di 17 anni ritrovato morto lunedì mattina nello specchio di mare davanti alla spiaggia libera tra i Bagni Serenval ed il molo di Finalpia.

Il giovane C.U., secondo quanto emerso dall’autopsia eseguita dal medico legale Marco Canepa, è annegato dopo aver accusato un malore improvviso mentre faceva il bagno. L’esame ha quindi escluso l’ipotesi che il ragazzo abbia subito dei traumi. Il malore (ad esempio una congestione), con tutta probabilità, gli ha causato una sorta di svenimento in seguito al quale è finito sott’acqua senza più riprendersi.

A ritrovare il cadavere è stato un bagnante che faceva snorkeling che ha subito allertato i soccorsi soltanto per le operazioni di recupero (ultimate dai sommozzatori dei vigili del fuoco supportati da carabinieri, capitaneria di porto e da un’ambulanza della Croce Bianca di Finale).

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Secondo quanto ricostruito finora dagli inquirenti, la vittima era arrivata in Riviera insieme ad una decina di migranti per trascorrere qualche giorno di vacanza al mare. Il gruppo si era sistemato nel campeggio Le Terrazze di Orco Feglino dove, domenica sera, C.U. non ha più fatto ritorno (tanto che era scattato l’allarme per la sua assenza). Purtroppo lunedì mattina il mistero della sua sparizione si è risolto nel modo più tragico ed inaspettato.

A questo punto l’inchiesta per omicidio colposo dovrà accertare se la tragedia di C.U. poteva in qualche modo essere evitata ed in particolare chiarire se ci sia stata qualche omissione nella vigilanza sul ragazzo che era affidato alla cooperativa “La Terra promessa 2” di Novara.

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