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Depurazione ad Albenga, il Tar respinge il ricorso del comitato civico: via libera al progetto

Per i giudici la "questione ambientale" prioritaria: la cittadina albenganese deve dotarsi dell'impianto di depurazione

Albenga. Dopo aver respinto la richiesta di sospensiva, il Tar ligure respinge in via definitiva il ricorso presentato dal comitato civico Levante di San Giorgio in merito al progetto della depurazione ingauna che prevede l’intervento di collegamento della cittadina albenganese al depuratore consortile di Borghetto Santo Spirito.

Secondo quanto appreso, nel merito del giudizio espresso dal Tribunale amministrativo, è stato ritenuto valido impianto e iter progettuale anche nell’ottica di dotare finalmente Albenga di un impianto di depurazione, considerato essenziale da un punto di vista ambientale. Senza contare il rischio dell’infrazione europea che può gravare per 11 mila euro al giorno. Insomma, massima priorità al progetto della depurazione per il territorio albenganese.

Il progetto era già stato definito e approvato dalla Regione Liguria e dalla stessa Provincia nell’ambito del futuro assetto della depurazione savonese. Il ricorso al Tar era stato presentato dal comitato civico Levante di San Giorgio dopo l’approvazione del progetto definitivo del 1° lotto dei lavori per il conferimento all’impianto di depurazione consortile di Borghetto Santo Spirito dei reflui dei comuni di Alassio, Albenga, Cisano sul Neva, Garlenda, Laigueglia, Ortovero.

Nella querelle giuridico-amministrativa l’esproprio di alcuni terreni necessari per consentire i lavori di collegamento per il trattamento delle acque reflue, con le richieste avanzate dal comitato respinte dal Tar.

Il progetto: secondo quanto desunto dagli studi di fattibilità della Filse l’importo complessivo dei lavori è pari ad oltre 50 milioni di euro. L’opera è stata suddivisa in tre lotti. Il primo riguarda il collettamento al depuratore dei reflui dell’agglomerato urbano di Albenga in sponda sinistra del fiume Centa e comporterà lavori per 3,2 milioni di euro. Il secondo lotto riguarderà il collettamento della restante parte di Albenga, il collegamento con la tubazione proveniente dal “collettore entroterra”, gli impianti di pretrattamento previsti ad Alassio e Albenga. Fanno parte del secondo lotto anche i lavori di potenziamento del depuratore di Borghetto con la realizzazione di due nuove linee di trattamento acque, l’ampliamento del comparto biologico, il raddoppio del comparto fanghi e modifiche ad alcune vasche. Il terzo lotto prevede il completamento dei collettori di raccolta dei reflui dei comuni di Alassio, Cisano, Garlenda, Laigueglia, Ortovero, Villanova d’Albenga e Zuccarello.

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