IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Cannabis terapeutica, 630 pazienti in cura alla Asl 2: risorsa (poco sfruttata) per la sanità savonese fotogallery

Il primario del centro di terapia del dolore Marco Bertolotto rilancia sulle opportunità medico-sanitarie della cannabis

Pietra Ligure. Continua nel savonese il boom di utilizzo della cannabis a fini terapeutici, sia in termini di pazienti sottoposti alle terapie del dolore grazie ai cannabinoidi, quanto sui quantitativi previsti dai protocolli sanitari (si è passati dagli oltre 6 kg del 2015 ai quasi 8 kg nel 2016), con numeri e richieste in costante e progressivo aumento.

cannabis bertolotto

Il centro di terapia del dolore della Asl 2 è un centro all’avanguardia in Italia sul fronte della sperimentazione della cannabis per finalità terapeutiche, con forme e modalità differenti a seconda del paziente e della stessa patologia. “Le richieste di cura aumentano a livello esponenziale, dalla Liguria ma anche da tutta Italia” afferma il primario Marco Bertolotto, uno dei pionieri nel campo medico-scientifico sull’uso della cannabis a fini terapeutici e protagonista di numerose conferenze e incontri per illustrare gli effetti benefici della cannabis e soprattutto i suoi vantaggi per il sistema sanitario, tanto in termini di cura quanto sul fronte dei costi complessivi.

“La maggior parte dei pazienti in cura presso la nostra struttura sanitaria soffrono di un dolore cronico benigno, mentre i malati tumorali sono ancora una minima parte” sottolinea Bertolotto. “Tanti sono savonesi, molti arrivano dalle province di Imperia e Genova e ci sono molte richieste di cura da fuori regione, un dato importante e significativo per il nostro sistema sanitario che da questo punto di vista potrebbe sfruttare maggiormente questa opportunità per i pazienti”. 

cannabis bertolotto

“Attualmente però, è giusto riconoscere che siamo ancora in una fase di assoluta sperimentazione: ci sono ancora pochi medici pronti a curare il paziente con la cannabis e abbiamo registrato negli ultimi tempi anche problematiche di approvvigionamento, in quanto i quantitativi prodotti, tanto dall’Istituto farmaceutico militare di Firenze, quanto gli acquisti dal Ministero della Salute olandese, non sono stati sufficienti a coprire la domanda di cura e di terapie che hanno sempre maggiore riscontro medico-scientifico” aggiunge il primario Asl 2.

“Ad oggi è tra l’altro possibile avere diverse tipologie di prodotto, come gli oli o altri farmaci che possono consentire una differenziazione terapica a secondo delle esigenze del paziente. Le industrie farmaceutiche si stanno muovendo e sicuramente le prospettive di cura sono in aumento, tuttavia serve una diversa programmazione a livello nazionale in linea con le nuove richieste: il problema è che nella politica e nel mondo medico un pò di scetticismo e e pregiudizio sulla cannabis resta, ma il salto concettuale è quello di vedere la cannabis da un punto di vista sanitario e terapico, non ludico” spiega ancora Bertolotto.

E su come si sta muovendo la Regione Liguria e la Asl 2 savonese sulla cannabis ad uso terapeutico: “Devo dire molto bene e c’è grande interesse, anche per la possibilità di attrarre pazienti da altre regioni visto che si parla sempre di fughe…Il problema però è solo in parte politico o di programmazione sanitaria, bensì di coscienza dei medici e di avere professionalità specializzate sull’uso della cannabis a fini terapeutici, lavorando anche sulla formazione e la ricerca”.

“Serve una mano anche da un punto di vista legislativo in quanto la sanità è di competenza delle regioni e quindi ci sono 20 possibili normative regionali (al di là di una legge-quadro nazionale generica): per questo serve una uniformità giuridica e una programmazione sanitaria più strutturale che possa poi essere plasmata alle esigenze dei territori e delle singole Asl a secondo dei pazienti e delle stese tipologie di cura” conclude Bertolotto.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.