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Campionati mondiali: la soddisfazione del quarto posto per le azzurre nel libero combinato

L'Italia conferma il piazzamento dei preliminari ed avvicina ulteriormente il Giappone

Savona. È un quarto posto che riempie d’orgoglio e di soddisfazione, un punteggio che gonfia di gioia il cuore delle dodici ragazze del libero combinato, riserve comprese, un risultato che ripaga team e staff delle migliaia di ore di allenamento. Un anno di lavoro per nove giorni di gare. Il bello dello sport è anche questo e quando affronti un Mondiale al top, diventa meraviglioso.

Il combo azzurro è quarto in finale con 91.6667, a 1.5 dal Giappone che è bronzo con 93.2000. Gap ridotto di molto e tra due anni si potrà anche pensare al sorpasso. Come lo è stato con la Spagna, che sta alle spalle anche nel team free e nel team tech ed è alla portata delle italiane nel doppio tecnico e libero.

La Cina conquista la sua prima medaglia d’oro nel sincro di Budapest 2017 con 96.1000 (sei ori sono della Russia e uno dell’Italia con il duo Minisini-Flamini) e l’Ucraina è d’argento con 94.0000. Spagna quinta con 90.6667 e poi tutte le altre.

Quarte al mondo e seconde tra le europee. Beatrice Callegari, Domiziana Cavanna, Linda Cerruti, Francesca Deidda, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, Manila Flamini, Viola Musso, Alessandra Pezone e Federica Sala (riserve Gemma Galli e Enrica Piccoli) hanno gareggiato, ma verrebbe da dire volteggiato, sulle note di Dolphins di Luca Contini e Girolamo Deraco, due eccellenze del panorama creativo lucchese, due talenti nostrani che si presentano al grande pubblico e con la coreografia di Anastasija Ermakova, russa, ex stella del sincro internazionale e quattro volte medaglia d’oro ai Giochi Olimpici.

Manila Flamini è l’ultima a tuffarsi in acqua e raggiungere le compagne che attendono lei per dare il via all’esercizio, che consiste nella alternanza di singoli, doppi, trio e squadra. Ricevono nel dettaglio 27.6000 per l’esecuzione, 36.6667 per l’impressione artistica e 27.4000 per la difficoltà degli elementi. “Sono state bravissime – esulta il direttore tecnico della Nazionale Patrizia Giallombardo -. Hanno nuotato benissimo, meglio di giovedì sera nella routine, mettendoci tutte se stesse. Le ragazze sono un gruppo straordinario che si è compattato, sostenendosi l’una con l’altra. Vedere la propria squadra coesa e con l’obiettivo comune è il miglior risultato che un tecnico possa desiderare. Il bilancio di questo Mondiale è sicuramente positivo e c’è ancora la finale di questa sera con Perrupato e Minisini nel mixed free”.

Alle ore 19 ultimo appuntamento nel suggestivo impianto del Varosliget Park con la finale del misto libero dove Giorgio Minisini e Mariangela Perrupato sfidano i russi Mikhaela Kalancha e Aleksandr Maltsev e gli statunitensi Bill May e Kanako Kitao Spendlove con il loro “Paradiso perduto”.

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