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Cairo, appello disperato: “Non posso più lavorare perchè nessuno prende i miei cuccioli, aiutatemi prima che li uccidano”

Anna cerca una nuova famiglia per i suoi due cagnolini: "Nessun canile li accetta, non so più cosa fare"

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Cairo Montenotte. “Ho un figlio di sei anni e non posso più lavorare perché non riesco a trovare qualcuno che prenda i mei due cagnolini. Ho chiesto anche ai canili, ma hanno detto tutti di no. E dove sono ora un signore avvelena gli animali, ho paura di ritrovarli morti. Aiutatemi”. E’ l’appello arrivato alla redazione di IVG.it da Anna, 29 anni, residente a Cairo Montenotte.

“Non sto piu lavorando perché nessuno mi aiuta a far adottare i miei due cagnolini di sei mesi – spiega la donna – Non è possibile che tutti i canili da Chiavari ad Albenga non riescano a tenere due cagnolini. Non vogliono che faccio la rinuncia: dicono che non c’é posto, e nessuno li accetta. Ma io ho bisogno di lavorare, e non posso finché ho questi due cuccioli”.

Insomma, da una parte il cuore, dall’altro le necessità della vita. Anna non può più accudire i cani, ma non se la sente semplicemente di “disfarsene” e cerca una soluzione. Finora invano: “E’ da sei mesi che chiedo aiuto ai canili e ai volontari – racconta – sono andata dal sindaco di Cairo Montenotte e mi hanno risposto in pratica di arrangiarmi”.

“Abito in un appartamento senza balconi, e non posso portarli a casa – spiega la donna – difatti per loro e la madre ho affittato apposta un terreno”. Una soluzione che però non può durare: “Ho scoperto che vicino al terreno c’e un ‘signore’, se cosi si può definire, che avvelena gli animali che disturbano. I cani sono entrati in calore quindi é un abbaiare continuo di notte del quale si stanno lamentando giustamente tutti. Non vorrei una mattina ritrovarmeli morti, ma tanto so che succederà…”.

Ecco allora la decisione disperata di chiedere aiuto a IVG per trovare una nuova famiglia ai due cuccioli. “Io non so più cosa fare – confessa Anna – sono da sola, chiedo aiuto e nessuno mi aiuta. Ho veramente urgenza perché devo lavorare e non riesco. E nessuno vuole dirmi chi è la persona che avvelena gli animali, perché hanno paura che possa far qualcosa ai loro”.

Sono un maschio, Buddy, e una femmina, Dori; hanno sei mesi (sono nati il 9 gennaio) e sono di taglia media (il padre è un beagle, la mamma un mix tra un labrador e un pastore tedesco). “Hanno già il microchip e il primo vaccino – garantisce Anna – chi li volesse può chiamarmi al 348/7284715”.

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