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Bentivoglio, Lo Cascio, Placido e Salemme accendono la stagione del teatro Chiabrera di Savona foto

Il programma si compone di 14 titoli per un totale di 36 rappresentazioni

Savona. “Un’altra stagione di grande qualità per il Teatro Chiabrera, con un ampio programma di notevole richiamo e di altissimo livello culturale. Il calendario è ricco di proposte, con un’offerta che contiene opere drammatiche, commedie e anche una particolare attenzione per tematiche di at ualità e anniversari di importanti avvenimenti storici. Siamo certi che, anche quest’anno, la pro ram azione del Chiabrera sarà in grado di appassionare il pubblico degli amanti della cultura, di Savona e di tutto il territorio”. Così il sindaco di Savona, Ilaria Caprioglio, a proposito dell’anteprima della stagione teatrale 2017/2018 del teatro “Chiabrera”.

Come per gli anni scorsi, la stagione teatrale viene presentata in estate per il suo legame, nei contenuti e negli interpreti, con la rassegna di “Cinema in Fortezza” e per l’opportunità di far conoscere con anticipo la programmazione autunnale al pubblico delle manifestazioni estive.

Il programma si compone di 14 titoli per un totale di 36 rappresentazioni con la consueta contiguità e interscambio tra teatro, televisione e cinema e la “circolarità” di molti degli interpreti tra i tre mondi, da Fabrizio Bentivoglio a Luigi Lo Cascio, da Michele Placido a Vincenzo Salemme, da Anna Bonaiuto a Elena Sofia Ricci, da Giulio Scarpati a Valeria Solarino, e offre una significativa presenza di autori italiani contemporanei che, a partire dal loro romanzo o dalla sceneggiatura cinematografica, sono stati oggetto di adattamenti originali per la scena teatrale o di autori italiani che hanno scritto direttamente per il teatro.

Punto d’incontro tra le due opzioni è Stefano Massini, successore di Luca Ronconi al Piccolo Teatro di Milano e prolifico autore teatrale. Da una parte si è “cimentato” con “Il nome della rosa” di Umberto Eco, realizzandone una convincente versione teatrale, e dall’altra ha scritto uno degli spettacoli più fortunati della scorsa stagione, “L’ora di ricevimento”, passando dal livido Medioevo degli scriptoria monastici alla visione disincantata dei conflitti interculturali che attraversano le aule scolastiche di un istituto della banlieue francese. Così mentre Andrea Camilleri ne “Il casellante” ha “fuso” nella sua immaginifica Vigàta storia e mito ovidiano con appropriato uso del canto e della musica isolana, tocca a Vincenzo Salemme in “Una festa esagerata!” mettere allo scoperto, seppure con divertita condiscendenza, il lato oscuro e grottesco della “buona” piccola borghesia.

Due gli adattamenti da sceneggiature di famosi film: Gigliola Fantoni ha provveduto a “Una giornata particolare” di Ettore Scola e Ruggero Maccari dove Giulio Scarpati e Valeria Solarino, pur misurandosi con la coppia Mastroianni-Loren, hanno dato credibilità alla “piccola” storia degli esclusi sullo sfondo di un fascismo trionfante e Sergio Pierattini ha portato in scena “Regalo di Natale” di Pupi Avati con un quintetto alla pari dove, alla fine di un poker notturno tutt’altro che amichevole, i bilanci saranno in rosso profondo. Eric-Emmanuel Schmitt è autore di romanzi, racconti e testi teatrali, uno dei quali, il fortunato “Piccoli crimini coniugali” continua ad essere rappresentato sia sulla scena che sullo schermo. Dopo la bella edizione con Andrea Jonasson del 2005, viene ora proposto da Michele Placido, anche regista, e Anna Bonaiuto, per la prima volta in città. Il noto giallista avrà davvero perso la memoria a seguito della caduta non riconoscendo più né casa né moglie? E lei, stimolandolo a ricordare e raccontandogli del loro matrimonio, starà dicendo il vero o sta inventando la realtà che vorrebbe?

Vitaliano Trevisan ha invece adattato “Il giocatore” di Fiodor Dostoevskij, intrecciando la vita del grande scrittore russo che, per debiti, si è impegnato a scrivere il romanzo entro una data prefissata, insieme a quella vissuta sulla carta dal protagonista a Roulettenburg, oggi diremmo un “ludopatico”, per una riflessione, sempre contemporanea, sulle “dipendenze” che affliggono la vita degli individui. Ma come le dipendenze, anche le ansie del futuro possono essere superate. La “notte dei cristalli” del novembre 1938 si riverbera nella quieta Brooklyn e manda in frantumi, appunto “Vetri rotti” di Arthur Miller, la vita, apparentemente tranquilla, della ebrea Sylvia che, attraverso la psicoanalisi, forse, arriverà a ricomporre.

E la seconda guerra mondiale fa da sfondo a “Copenaghen” di Michail Frayn, un gioiello di scrittura teatrale, una “inchiesta” in un luogo che ricorda un’aula di fisica, dove si incontrano gli scienziati Niels Bohr, sua moglie e Werner Heisenberg per cercare di chiarire che cosa avvenne nel 1941 nella capitale danese quando, improvvisamente, il fisico tedesco Heisenberg fece visita al suo maestro Bohr in una Danimarca occupata dai nazisti. Voleva coinvolgerlo nella costruzione della bomba atomica o, al contrario, metterlo al corrente dei progressi della scienza tedesca perché ne fossero avvertiti gli alleati? E quale altra “inchiesta” del teatro occidentale più grande di “Edipo Re”? Dopo oltre vent’anni anni Glauco Mauri e Roberto Sturno riprendono, a beneficio di una nuova generazione, il loro ”Edipo” che mette a specchio la ricerca ferma e lucidamente angosciante del re a Tebe con la speranza e l’alto sentire pacificato del non più re a Colono.

Infine tre appuntamenti si discostano per forme espressive e tema trattato: l’affettuoso omaggio di Ale & Franz e di un valido quartetto di musicisti alla Milano di Jannacci e Gaber, una originale ricostruzione, senza sconti, che Paolo Mieli fa dei cent’anni della Rivoluzione d’Ottobre attraverso i suoi protagonisti presenti nel celebre “I funerali di Togliatti” di Renato Guttuso e un “concerto reading” di Luigi Lo Cascio e Ensemble Modo Antiquo che, a partire dal libro “L’affare Vivaldi” di Federico Maria Sardelli racconta, attraverso le vicissitudini dei manoscritti del musicista, un pezzo della storia italiana del secolo scorso e la progressiva fortuna, seppure musicalmente circoscritta alle “Stagioni”, del prete rosso veneziano.

PROGRAMMA

14-15-16 Novembre, ore 21
TEATRO STABILE DELL’UMBRIA
FABRIZIO BENTIVOGLIO
“L’ora di ricevimento” di Stefano Massini
regia di Michele Placido

17 Novembre, ore 21
REGGIO INIZIATIVE CULTURALI
LUIGI LO CASCIO/
ENSEMBLE MODO ANTIQUO
“L’affare Vivaldi” concerto reading
drammaturgia di Luigi Lo Cascio e Federico Maria Sardelli

Luigi Lo Cascio

5-6-7 Dicembre, ore 21
CHI E’ DI SCENA/DIANA OR.I.S
VINCENZO SALEMME
“Una festa esagerata!” di Vincenzo Salemme
regia di Vincenzo Salemme

14 Dicembre, ore 21
PROMO MUSIC
PAOLO MIELI
“Era d’Ottobre” di Paolo Mieli
coordinamento tecnico Angelo Generali

Nome della Rosa

20-21-22 Dicembre, ore 21
TEATRO STABILE DI TORINO/TEATRO STABILE DI GENOVA/TEATRO STABILE DEL VENETO
EUGENIO ALLEGRI/RENATO CARPENTIERI/LUIGI DIBERTI/LUCA LAZZARESCHI
“Il nome della rosa” di Umberto Eco
versione teatrale di Stefano Massini
regia e adattamento di Leo Muscato

Scarpati Solarino

9-10-11 Gennaio, ore 21
GLI IPOCRITI
GIULIO SCARPATI/VALERIA SOLARINO
“Una giornata particolare” di Ettore Scola e Ruggero Maccari
adattamento di Gigliola Fantoni
regia di Nora Venturini

Elena Sofia Ricci Gianmarco Tognazzi

23-24-25 Gennaio, ore 21
ERRETITEATRO30
ELENA SOFIA RICCI/GIANMARCO TOGNAZZI
“Vetri rotti” di Arthur Miller
regia di Armando Pugliese

30 Gennaio, ore 21
LA PIRANDELLIANA
GIGIO ALBERTI/GENNARO DI BIASE/FILIPPO DINI/
GIOVANNI ESPOSITO/VALERIO SANTORO
“Regalo di Natale” di Pupi Avati
adattamento teatrale di Sergio Pierattini
regia di Marcello Cotugno

6-7-8 Febbraio, ore 21
COMPAGNIA MAURI-STURNO/FONDAZIONE TEATRO DELLA TOSCANA
GLAUCO MAURI/ROBERTO STURNO
“Edipo” Edipo Re – Edipo a Colono di Sofocle
regia di Andrea Baracco “Edipo Re”
regia di Glauco Mauri “Edipo a Colono”

13 Febbraio, ore 21
CARCANO/PROMOMUSIC
MONI OVADIA/VALERIA CONTADINO/MARIO INCUDINE
“Il casellante” di Andrea Camilleri e Giuseppe Di Pasquale
regia di Giuseppe Di Pasquale

Orsini Popolizio Lojodice

20-21-22 Febbraio, ore 21
COMPAGNIA ORSINI
UMBERTO ORSINI/MASSIMO POPOLIZIO/GIULIANA LOJODICE
“Copenaghen” di Michael Frayn
regia di Mauro Avogadro

28 Febbraio, ore 21
PRODUZIONE ITC 2000
ALE & FRANZ
“Nel nostro piccolo” Gaber, Jannacci Milano
di Alessandro Besentini, Francesco Villa, Alberto Ferrrari, Antonio De Santis
regia di Alberto Ferrari

Ale e Franz

7 Marzo, ore 21
TEATRO BELLINI DI NAPOLI
DANIELE RUSSO/CAMILLA SEMINO FAVRO
“Il giocatore” da Fëdor Dostoevskij
adattamento di Vitaliano Trevisan
regia di Gabriele Russo

13-14-15 Marzo, ore 21
GOLDENART PRODUCTION
MICHELE PLACIDO/ANNA BONAIUTO
“Piccoli crimini coniugali” di Eric-Emmanuel Schmitt
regia di Michele Placido

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