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Assoutenti Savona: “Serve una Carta di Qualità dei Servizi delle spiagge libere”

"Dalle istituzioni non ci è stato chiesto un parere e non abbiamo ricevuto convocazione"

Savona. “Il caso dell’utilizzo delle spiagge libere è esploso e, come frequentemente succede, pareri e prese di posizione sono tanti e contrastanti tra di loro. Nel coro delle lamentele, delle ordinanze, delle proposte quella che fin dall’inizio è mancata è la voce degli utenti del servizio, quale fosse assolutamente un elemento trascurabile o di nessuna importanza”. Sta in questo la posizione di Assoutenti Savona in merito allo stato di salute delle spiagge savonesi.

“Noi delle associazioni dei consumatori e utenti ufficialmente rappresentiamo i cittadini in quanto fruitori di servizi pubblici anche in ordine al settore del turismo di ogni tipo e in ogni località. Ad oggi non ci è stato richiesto alcun parere e non abbiamo ricevuto alcuna convocazione a tale proposito – critica Assoutenti – Da parte delle autorità competenti ci sono stati incontri con le amministrazioni e le categorie interessate per trovare soluzioni ma per quanto ci risulta tutto sta finendo nel ginepraio delle norme di varia natura che non trovano spesso il necessario consenso e la pratica applicazione”.

“Esiste una normativa in vigore che dispone che per ogni servizio pubblico debba essere redatta da parte dell’ente erogatore una ‘Carta di Qualità dei Servizi’ obbligatoriamente con il concorso delle categorie interessate e le associazioni dei consumatori al fine di compendiare in un unico documento il giusto rapporto tra diritti e doveri secondo le norme esistenti – dichiara l’associazione – È la vera e unica occasione per arrivare, dopo una valutazione oggettiva, a trovare un efficace mezzo che sia il vero punto di riferimento per tutti gli interessati”.

Da parte di Assoutenti esiste tutta la disponibilità per “mettersi seriamente al lavoro onde evitare scivolamenti verso un autoritarismo esecrabile da una parte e un permissivismo pericoloso dall’altra. Abbiamo concluso l’iter per un protocollo d’intesa con vari Comuni della riviera e punteremo proprio su questo punto di riferimento per trovare la giusta strada per una soluzione coerente e condivisa anche per la fruizione corretta delle spiagge libere”.

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