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Appalto rifiuti a Pietra, la sentenza. De Vincenzi: “Non me lo aspettavo”. Valeriani: “Condanne pesanti” video

Ecco le reazioni alla sentenza di prima grado sull'assegnazione dell'appalto rifiuti

Pietra Ligure. La sentenza sull’assegnazione dell’appalto per la gestione dei rifiuti a Pietra Ligure, che ha portato a cinque condanne, rappresenta un vero e proprio boomerang per la comunità pietrese che da tempo attendeva l’esito del processo in primo grado presso il Tribunale di Savona.

In ballo, infatti, c’era anche il futuro dell’attuale amministrazione e giunta comunale dopo mesi di non poche tensioni interne che hanno coinvolto direttamente l’attuale primo cittadino Dario Valeriani e l’ex sindaco Luigi De Vincenzi, al centro di una feroce polemica e di uno scontro aperto (sull’appalto e il processo in corso) che potrebbe portare a nuovi e inaspettati scenari anche in vista delle prossime elezioni comunali a Pietra Ligure.

Riguardo alla sentenza, con le condanne per Fabio Basso (braccio destro di De Vincenzi ed ex responsabile del settore servizi tecnici del Comune di Pietra Ligure), Roberto Balbis, Mario Cena, Vincenzo Trevisano e Andrea Nencioni, è arrivato il commento dell’ex sindaco e attuale consigliere regionale del Pd Luigi De Vincenzi: “Non mi aspettavo certo una sentenza del genere con queste condanne: sono dispiaciuto e convinto dell’innocenza degli imputati in quanto ho sempre ritenuto corretto l’appalto per l’assegnazione del servizio rifiuti a Pietra Ligure”.

“Bisognerà conoscere le motivazioni della sentenza e si vedrà in appello: sono fiducioso che prima o poi sarà dimostrato la regolarità dell’appalto e la correttezza nell’operato dei funzionari del Comune: nei prossimi gradi di giudizio dimostreranno la loro innocenza” conclude De Vincenzi. Ovviamente l’ex sindaco pietrese, anche dopo la rivalutazione della gara che non solo aveva confermato la vittoria di Ata Spa, ma che aveva anche attribuito un punteggio inferiore alla seconda classificata, la Teknoservice (che si era appellata al Tar sull’esito del bando), sperava in un esito completamente diverso nel processo di primo grado e le condanne inflitte questa mattina rappresentano una “mazzata” per la precedente amministrazione pietrese.

Pietra Valeriani sindaco

Sulla sentenza di questa mattina si è espresso anche il sindaco di Pietra Ligure Dario Valeriani, che non ha voluto calcare ancora la polemica: “Nessuno si aspettava un giudizio così duro e non posso che augurare ai dipendenti di poter dimostrare la propria innocenza nel giudizio d’appello, esprimendo la più completa vicinanza alle persone coinvolte”.

“L’amministrazione comunale ha sentito il dovere di costituirsi parte civile per tutelare l’immagine dell’ente e soprattutto coloro che rappresenta nell’esercizio delle proprie funzioni e cioè i cittadini. Attendiamo ora le motivazioni per capire come si è arrivati a questa sentenza, ribadendo la nostra piena fiducia nella magistratura” conclude il primo cittadino pietrese.

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