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Animali selvatici, Coldiretti Liguria. “Esemplari raddoppiati in 10 anni, necessarie azioni immediate”

"Ci troviamo di fronte ad una costante emergenza, complice la siccità"

Liguria. I timori espressi da Coldiretti Liguria e collegati alle conseguenze delle sentenza della Corte Costituzionale n. 139/2017, che ha dichiarato illegittimi alcuni commi della L.R 29/2015 in tema di controllo della fauna selvatica, non hanno tardato ad arrivare e, complice anche la forte ondata di siccità che ha colpito il nostro territorio, ci troviamo di fronte a quella che viene definita da Coldiretti un’incalzante e costante emergenza.

“Avevamo già denunciato che l’abrogazione del comma che abilitava soggetti volontari cosiddetti ‘selecontrollori’ alle operazioni di controllo faunistico avrebbe provocato conseguenze sul numero dei selvatici, dovuto all’oggettiva mancanza sul territorio di un numero sufficiente di agenti di polizia regionale, unici abilitati al controllo e alla selezione”, commenta il presidente regionale Gerolamo Calleri.

“La forte siccità di questo periodo, con la conseguente scarsità di cibo ha peggiorato la situazione con attacchi continui alle coltivazioni e spingendo i selvatici fin dentro le nostre città – continua Calleri – La presenza di un numero incontrollato di questi animali, raddoppiato negli ultimi dieci anni, arreca gravi danni alle aziende agricole, devastando coltivazioni, campi, uliveti, muretti di contenimento e orti. Inoltre questi animali selvatici sono, giornalmente, fonte di pericolo per la circolazione dei veicoli, oltre a creare problemi di igiene, sanità, pubblica incolumità”.

“È evidente che l’attuale situazione di emergenza, denunciata dalle imprese agricole e da tanti cittadini, richiede scelte urgenti e decise da parte di tutti i decisori politici – sottolinea Enzo Pagliano, direttore di Coldiretti Liguria – Il piano di contenimento, recentemente approvato dalla Regione, non è una risposta sufficiente. Gli animali selvatici distruggono i raccolti agricoli, causano incidenti stradali, provocando ingenti danni economici: nel 2016 sono state ben 323mila euro le risorse impiegate dalla regione per i risarcire i danni da Fauna selvatica”.

“Non è quindi una questione di risarcimenti ma un fatto di sicurezza delle persone che va affrontato con la dovuta decisione, per questo riteniamo che questa emergenza debba essere affrontata con misure straordinarie, in cui si debba anche mettere in discussione chi è chiamato ad applicare la legge e chi debba verificarne l’applicazione. Non è più possibile continuare a mettere a rischio la sicurezza dei cittadini e la sopravvivenza di tante imprese agricole”, conclude Pagliano.

Commenti

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  1. unbe
    Scritto da unbe

    bla bla bla ma fortunatamente non ti considera nessuno.