IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Animali nell’agriturismo di Stella, la replica all’Enpa: “Mai abbandonato la struttura”

La figliastra del proprietario deceduto replica alle preoccupazione espresse dall'associazione animalista

Stella. “Tranne il giorno dei funerali del mio padre adottivo ed ex proprietario dell’agriturismo non ho mai abbandonato la struttura e mi sono sempre presa cura degli animali, assieme al mio compagno e ad un gruppo di amici che mi hanno dato una mano. Non mi risulta alcun aiuto da parte dell’Enpa o di un pastore non ben identificato che avrebbe munto tutte le capre e portato fieno”.

Queste le parole della figliastra di Enrico Codara, il titolare dell’agriturismo deceduto alcuni giorni fa, che ha risposto alle dichiarazioni e preoccupazioni dell’Enpa sullo status dei numerosi animali presenti all’interno della struttura ricettiva, che avrebbero costretto ad un intervento esterno per tutelare la salute dei 170 animali (capre, maiali, bovini e cani) presenti nell’agriturismo.

“A parte il giorno della cremazione, non mi sono mai allontanata dal gregge e non è arrivato nessuno dall’Enpa, tanto meno con fieno e mangime o con la “professionalità”. Ai due amici di famiglia (contattati da mia mamma preoccupata per gli animali) che ci hanno aiutato a mungere abbiamo con fatica spiegato il funzionamento dell’impianto di mungitura, molto sofisticato e non hanno portato cibo. Un amico veterinario ha controllato la salute delle capre (anche lui volontario)” spiega  Daniela Kitta Marenco, la figliastra dell’ex proprietario.

“Le capre stanno bene, almeno quelle in stalla: non avendo i registri non possiamo essere certi di capre disperse e né la Asl Veterinaria né l’Associazione Allevatori hanno mandato persone ad aiutare o prodotto (almeno nei primi 10 giorni) i registri per permetterci di verificare” aggiunge ancora la donna.

Poi l’appello: “Ma le scorte stanno finendo, il pascolo è secco perché non piove e le capre di Enrico devono essere alimentate biologicamente. Non possiamo toccare i soldi o i beni presenti quindi non sappiamo più come far fronte alla spesa. Non si può andare avanti a donazioni. E io e il mio compagno questa mattina abbiamo dovuto presentarci al lavoro, lasciando l’azienda per la prima volta, con la preoccupazione nel cuore” conclude.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da SALVADIVITA GIUSEPPE

    Sta a vedere che adesso la colpa di tutto è dell’enpa. Siete degl ingrati. spero che il curatore intervenga e metta al sicuro gli animali.