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Altalena di emozioni a Budapest: il Settebello ferma sul pari i padroni di casa

Tra l'Ungheria e gli azzurri finisce 9 a 9

Tovo San Giacomo. Il passaggio ai quarti di finale è distante 11 gol. Quelli con cui l’Italia dovrà battere l’Australia per scavalcare l’Ungheria in classifica in caso di duplice vittoria nell’ultima giornata della prima fase. Difficile, ma il Settebello che pareggia 9 a 9 coi padroni di casa merita molta attenzione.

I magiari, trascinati da oltre 7.000 persone e da un Paese che aspettava questa partita dal giorno del sorteggio iridato, sono riusciti a recuperare il punteggio solo nel finale, sotto di due gol a 4 minuti dalla sirena. Pareggio beffardo per gli azzurri, più volte avanti (2-0, 3-2, 4-3, 5-4, 9-7), ma anche sotto di due (7-5); capaci di tenere, gestire, reagire, produrre occasioni, un break di 4-0 in dieci minuti di fantapallanuoto e crederci fino alla fine.

Ai Mondiali di Kazan, chiusi al quarto posto, come due anni prima a Barcellona dove gli azzurri arrivavano da campioni del mondo, l’Ungheria era stata battuta 8-7 ed eliminata dal torneo ai quarti di finale; adesso c’è tutto il tempo per prendere il meglio emerso dall’incontro e correggere gli errori. Del resto la differenza è stata minima; col risultato sempre in bilico ed un chiaro messaggio mandato ai naviganti: l’Italia se la giocherà con tutti.

La partita. L’Italia vola sul 2-0 con Nora e Renzuto Iodice che trasformano le prime superiorità numeriche. Nel frattempo Volarevic salva a uomo in meno, poi Varga accorcia sfruttando un doppio uomo in più e il mancino Vamos segna dal perimetro il primo gol a uomini pari che vale il 2 a 2. Nel frattempo Renzuto Iodice prima lancia Figlioli che spreca in controfuga, poi serve a Bodegas il 3-2 per il 3 su 3 in superiorità numerica. L’Ungheria pareggia con una girata di Harai dal centro, ma Di Fulvio risponde dai cinque metri con un colpo nel sette. L’Italia però fallisce due azioni con l’uomo in più, l’Ungheria invece passa con Zalanki, che pareggia prima della fine del tempo per il 4 a 4.

In apertura di secondo periodo gli azzurri tornano in gol con Renzuto Iodice in extraman, ma l’Ungheria li riprende col rigore di Varga e, con il contributo di Nagy, passa per la prima volta con il terzo gol del suo capitano per il 6-5 di metà gara. L’Italia paga due errori in superiorità numerica e nel frattempo Harai e Fondelli vengono espulsi per reciproche scorrettezze.

Tempesti si riprende i pali dall’inizio del terzo tempo, sostituendo un buon Volarevic, ma viene subito battuto da Manhercz per il primo più 2 della partita. Renzuto Iodice accorcia in superiorità numerica, precedentemente portata sotto al 50% ed ulteriormente sporcata nell’azione che sarebbe potuta valere il pari. Tempesti garantisce ordine e para, rientra da gigante e induce l’Ungheria a sbagliare tre volte in più; così nel mezzo pareggia Di Fulvio con un preciso diagonale e Presciutti segna l’8 a 7 con l’uomo in più che porta al quarto tempo.

L’Italia tiene bene, concede poco e si porta sul 9-7 a 4′ dalla sirena con Mirarchi che sfrutta una doppia superiorità numerica. Vamos accorcia subito dopo con gli arbitri che concedono una doppia anche ai magiari, poi hanno un’altra occasione in superiorità e pareggiano ancora col mancino a 2’15” da giocare. L’Italia ci crede, dispone del quattordicesimo uomo in più che Nagy salva. Finisce con tutto rimandato al prossimo confronto, dove il pareggio potrebbe non decretare la fine.

Il commento del commissario tecnico Alessandro Campagna: “La partita è stata bellissima, per il pubblico, per i giocatori e per tutto lo staff. Non siamo partiti bene, perché abbiamo subito nel primo tempo due gol a uomini pari e in una partita che si stava indirizzando su un numero molto alto di espulsioni prendere gol in questo modo, senza far faticare gli avversari, poteva diventare pesante a livello psicologico. Abbiamo reagito, abbiamo giocato meglio anche sul piano fisico. Nel terzo tempo ho messo Tempesti per dare una sferzata psicologica ed intimorire gli avversari. Peccato alla fine perché, tornati in vantaggio, abbiamo subito gli ultimi due gol, uno in doppia inferiorità numerica e l’altro dopo un timeout; poi abbiamo avuto anche l’occasione per segnare. Sono piccoli dettagli che potevano farci vincere la partita. Adesso abbiamo 48 ore per smaltire le tossine accumulate e pensare alla prossima partita con l’Australia. Se vogliamo arrivare primi nel girone dovremo vincere con più di dieci gol di scarto. Mi sembra molto difficile, ma ci proveremo. Con la prestazione di stasera abbiamo mandato un chiaro messaggio a tutti“.

Il tabellino:
Ungheria – Italia 9-9
(Parziali: 4-4, 2-1, 1-3, 2-1)
Ungheria: Nagy, Torok, Manhercz 1, Zalanki 1, Vamos 3, Hosnyanszky, Ad. Decker, Gor-Nagy, Erdelyi, Varga 3, Mezei, Harai 1, At. Decker. All. Marcz.
Italia: Tempesti, Di Fulvio 2, Gitto, Figlioli, N. Presciutti 1, Mirarchi 1, Nora 1, Fondelli, Renzuto Iodice 3, Bodegas 1, Aicardi, Bertoli, Volarevic. All. Campagna.
Arbitri: Naumov (Rus) e Schwartz (Isr).
Note. Espulsi Harai e Fondelli per reciproche scorrettezze a 6’41” del secondo tempo. Usciti per limite di falli Renzuto Iodice a 6’35” del terzo tempo, Gor-Nagy a 3’23”, Bertolia 4’06”, Torok a 6’01” del quarto tempo. Superiorità numeriche: Ungheria 6 su 12 più 1 rigore segnato, Italia 6 su 14. Ammonito il tecnico Marcz nel terzo tempo.

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