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Alla SMS Cantagalletto di Savona Lao Kouyate aderisce all’iniziativa per SOS Mediterranee

Il maestro della kora contemporanea chiuderà l'evento con le melodie dell'Africa nera

Savona. Una grande novità per l’appuntamento di stasera alla SMS Cantagalletto organizzato da Arci Savona e dalla SMS/Circolo ARCI, in collaborazione con Arci Liguria, a sostegno della ONG SOS Méditerranée. Gli organizzatori hanno ricevuto l’adesione all’iniziativa di Lao Kouyate che suonerà al termine della serata di solidarietà e sostegno all’attività di SOS Méditerranée.

Il maestro della kora contemporanea è di passaggio a Savona e chiuderà l’evento di questa sera con le melodie dell’Africa nera. L’iniziativa si svolgerà presso la sede sociale della SMS in via Ciantagalletto Inf. 2.

Lao Kouyate nasce nel 1970 a Thievallao, un piccolo villaggio della Casamance, nel sud del Senegal, da una famiglia di musicisti e cantanti griot. A soli 14 anni dimostra di appartenere con onore alla casta di musicisti djeli che del resto il cognome della sua famiglia richiama per tradizione. Quella stessa tradizione che lo porta ad essere già nell’adolescenza un abile costruttore di Kora, una sorta di arpa-liuto, lo strumento principe della musica sub sahariana. Nel 1987 lascia il villaggio per la capitale Dakar dove si guadagna da vivere come musicista di strada e come costruttore di Kora, che inizia a personalizzare aumentando il numero delle corde e sperimentando vari tipi di accordatura. Entra a far parte di diversi gruppi. Nel 1993 va in Guinea dove lega il suo nome ad una miriade di artisti di primo piano.

Dopo questa formativa esperienza, ritorna nel suo Senegal per iniziare una lunga stagione ricca di soddisfazioni che lo porterà in contatto con il gotha della musica africana: un nome su tutti quello di Youssou N’Dour che lo vuole come autore e arrangiatore dell’album di esordio della danzatrice Fatou Laobe, da lui prodotta. L’album è un successo e questo apre a Lao altre grandi opportunità come la proposta del gruppo senegalese Dougou Fana di fare una lunga tournée europea di sei mesi. Siamo ormai nel 2001 e la notorietà di cui Lao Kouyate gode negli ambienti musicali “che contano”, lo porta sui palcoscenici di Germania, Austria, Belgio, Svizzera e alla “consacrazione” al Festival di Montreux.

Tony Bowers, il bassista dei Simply Red, lo chiama nella produzione dell’album di Tuvana Sainkho, collaborazione dalla quale nasce una solida amicizia che dura tuttora. Arriva quindi in Italia per unirsi al gruppo reggae dei Jamana, e rimane nel nostro paese per circa dieci anni. Una lunga esperienza dove entrano nomi come Mau Mau, Anna Oxa, il grande sassofonista Guido Bombardieri, e Mauro Pagani che lo coinvolge nella realizzazione delle musiche del film “L’ultimo Pulcinella” con Massimo Ranieri per la regia di Maurizio Scaparro.

A Roma l’Accademia Nazionale di Danza affida all’accompagnamento della sua Kora una memorabile performance del Corpo di Ballo di Danza Classica; parallelamente la sua attività live nei contesti più accreditati non conosce sosta. L’Italia è anche il paese che offre a Lao la possibilità di esaudire il sogno di un disco tutto suo: nel 2005 incide per la casa discografica Felmay di Torino “Pourquoi tout ça”, un inno all’amore e all’amicizia, al quale segue nel 2006 “Naalou”, un cd di otto brani cantati in wolof, mandingo e peul), dedicato a sua madre Fatou e idealmente a tutte le donne. Nel 2011 si trasferisce a Tolosa, in Francia, dove la sua attività live e di collaborazioni continua a pieno ritmo accompagnata da altri titoli discografici: del 2013 è l’album “Sunu7” , mentre il suo nuovo singolo “Jamanà”, tratto dal nuovo album “Sang” (2017) è candidato ad entrare nelle playlist della prestigiosa label Buddha Bar.

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