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Albissola Marina, Voxonus riapre al pubblico la Cappella della Misericordia di Villa Faraggiana foto

Luogo di concerti nel '700 la suggestiva chiesetta era chiusa dal 1939

Albissola Marina. Terzo, “storico” appuntamento per il Voxonus Festival, giunto alla sesta edizione, nato da una idea del direttore artistico Claudio Gilio. Venerdì 28 luglio, a Villa Faraggiana, dalle ore 19 riapre al pubblico la splendida Cappella della Misericordia di Villa Faraggiana. Protagonista il Voxonus Duo, formato da Maurizio Cadossi, violino, e Claudio Gilio, viola. In programma pagine di Bach, Cambini, Mozart e Beethoven.

La cappella (in cui campeggia un grande dipinto settecentesco di Giovanni Agostino Ratti) è la piccola e suggestiva chiesetta della villa in cui hanno pregato prima i Durazzo, la famiglia dei Dogi di Genova, poi i Faraggiana. In origine però la Capppella era aperta anche al culto per gli abitanti della case circostanti. Non era aperta al pubblico (almeno) dal 1939. Molto probabilmente nel ‘700 è stata ospite di musica: oggi la musica, della stessa epoca, ritorna a risuonare suo interno. La Cappella è stata restaurata nel corso del’800, ma alla vista, dato il suo inutilizzo, sembra affrescata di recente.

Il programma è eseguito come sempre su strumenti d’epoca e con prassi filologicamente informata. il Duo è una formazione “salottiera” tipica del settecento. “Violino e viola – dice Claudio Gilio – erano strumenti assai utilizzati dai compositori di quel periodo, spesso essi stessi esecutori ad uno degli strumenti. I musicisti di corte, oltre a scrivere composizioni per grandi organici, opere, sinfonie, messe, si proponevano spesso di allietare il “signore” di turno con brani allo stesso dedicati. Il livello musicale delle composizioni e la loro difficoltà pongono questi lavori a pieno titolo nella letteratura degli strumenti ai quali sono dedicati.

Il programma prevede due tipologie di proposta, entrambe rispondenti alla prassi del periodo, vale a dire composizioni originali per violino e viola e trascrizioni da opere per altri strumenti. Di Bach e Beethoven presenteremo trascrizioni, dal clavicembalo per il primo (due tempi dalla suite inglese n° 2) e del duo per clarinetto e fagotto per il secondo.

Si tratta di musica “assoluta” eseguibile con qualsivoglia strumento (soprattutto Bach), al di là dello strumento dedicatario. Bach (1685-1750), in stile pienamente barocco e Beethoven (1770-1827), che con questo brano è completamente centrato nello stile neoclassico, rappresentano gli estremi cronologici e stilistici del programma. In mezzo proponiamo un duo di Giuseppe Cambini (1746-1825), compositore italiano di cui Voxonus si occupa con regolarità anche con operazioni discografiche di successo.

Il duo in sol maggiore di W.A.Mozart (1756-1791), invece, è concepito dalla mente superiore del genio salisburghese in chiave molto più ampia di quanto i soli due strumenti farebbero supporre. Ascoltarlo proietta in una dimensione immediatamente solenne e risulta facile, anche in assenza di strumenti conoscitivi approfonditi, essere rapiti dalla luce della perfezione che Mozart, come nessun altro, riesce a trasmettere attraverso pochi, essenziali suoni.

Gli altri appuntamenti, sempre a villa Faraggiana: domenica 30 luglio il Voxonus Ensemble diretto da F.M.Bressan ne “I Prìncipi del Barocco” incentrato su Handel e Vivaldi; domenica 6 agosto il Voxonus Ensemble in “Allegorie Barocche” (Telemann, Boccherini); venerdì 11 agosto sempre l’Ensemble in “J.S.Bach, i concerti a due”; per concludere sabato 12 agosto con l’evento speciale (in Cappella, ore 19.00 e 21.15, occorre prenotare) “Quando il cielo bacia la terra” con musiche di Bach eseguite alla viola da Claudio Gilio e lettura da “Magnificat” di Alda Merini a cura di Tiziana Bagatella.

Ingresso ai concerti 10 euro, biglietteria e parcheggio sul posto, gratuito fino 10 anni, Associati Orchestra e Allievi Accademia Musicale.

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