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Albenga ricorda le vittime del naufragio dell’Annamaria, 70 anni fa la morte di 44 bambini in vacanza fotogallery

I piccoli, dai 4 agli 8 anni, provenivano da Milano e da Caravaggio: annegarono quando la nave urtò un ostacolo e affondò

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Albenga. Questa mattina ad Albenga è stata ricordata la tragedia del naufragio dell’Annamaria, avvenuto il 16 luglio del 1947 e nel quale trovarono la morte 44 bambini provenienti da Milano e Caravaggio e 4 adulti. Ieri il sindaco Giorgio Cangiano e una delegazione di volontari della Croce Bianca ingauna sono stati accolti dal sindaco di Milano Sala per la celebrazione congiunta presso il Cimitero Maggiore del capoluogo lombardo, dove si trova il monumento funebre dello scultore Giacomo Manzù e dove sono sepolti quasi tutti i bimbi dell’Annamaria; questa mattina invece alle 9.30, al Seminario Vescovile in Via Galileo Galilei, Mons. Ivo Raimondo, Vicario Generale della Diocesi, ha celebrato la S. Messa di commemorazione

In rappresentanza del comune di Milano erano presenti alle celebrazioni il vice sindaco di Milano Anna Scavuzzo e l’assessore del comune di Caravaggio Mara Carminati. Al termine della cerimonia religiosa si sono recati in corteo, insieme al Sindaco Giorgio Cangiano, alle Autorità presenti e all’unico superstite, Gianni Tarnoldi, al cippo commemorativo. La cerimonia, accompagnata anche dalla Banda Nostra Signora di Pontelungo, ha previsto poi la benedizione del monumento funebre e la deposizione delle corone per terra e per mare, grazie alla Lega Navale ed al Circolo Nautico di Albenga ed alla Capitaneria di Porto di Loano Albenga.

“Il ricordo dell’affondamento della motobarca ‘L’Annamaria’, nonostante siano passati settant’anni, è ancora molto presente sia in coloro che hanno vissuto direttamente quella tragedia sia in chi, come me, non era ancora nato ed ha rivissuto quel drammatico periodo attraverso i racconti e le immagini. Partecipare alla commemorazione penso rappresenti un positivo gesto per ricordare le giovani vittime, il dolore dei loro famigliari, il coraggio dei soccorritori e l’umana solidarietà degli albenganesi e quindi già fin d’ora ringrazio tutti coloro che riusciranno ad essere presenti” il commento del sindaco Giorgio Cangiano.

“Il naufragio dell’Annamaria è entrato nella storia non solo di Albenga, di Milano e delle altre città tristemente coinvolte, ma di tutta la Nazione. A distanza di 70 anni il ricordo di quella tragedia continua a toccare profondamente la mente e il cuore di quanti ne rivivono la cronaca dei fatti ed è auspicabile che questa memoria non vada persa, ma che anzi sia tramandata con forza. Infatti lo slancio solidale della Croce Bianca e di tutta la Comunità albenganese fu assolutamente straordinario e deve restare memore esempio alle generazioni future di generosità e solidarietà umana. Questa giornata commemorativa ha proprio lo scopo di non dimenticare e di tramandare il bene oltre la tragedia” conclude Dino Ardoino Presidente Croce Bianca di Albenga.

Nel pomeriggio del 16 luglio del 1947 la motobarca Annamaria stava trasportando 84 bambini, tutti maschi dai 4 agli 8 anni, in prevalenza milanesi orfani di guerra. I piccoli erano ospiti della colonia della solidarietà nazionale di Loano, ed erano diretti in gita all’isola Gallinara. Alle 18 il mare era calmo: la nave strapiena, che viaggiava a circa 60 metri dalla costa, urtò contro un ostacolo, iniziando a imbarcare acqua. L’Annamaria si inclinò pericolosamente, mentre i bambini cadevano in mare. Le vittime del disastro furono 48: 44 bimbi e 4 adulti. “Ad Albenga – scrisse allora Dino Buzzati inviato sul luogo della tragedia – si era concentrato tutto il dolore del mondo” .

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