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Al Genoa bastano le seconde linee: i rossoblù segnano 8 reti al Savona

Al Bacigalupo il Grifone mostra una buona condizione, ad una ventina di giorni dal debutto in campionato

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Savona. A tre settimane dall’inizio della Serie A il Genoa è stato ospite del Savona che, dal canto suo, vedrà il suo campionato prendere il via tra poco più di un mese. Striscioni e Grifoni si sono affrontati sul terreno del Bacigalupo, per una sgambata utile per proseguire nel loro cammino verso le partite che contano.

Savona Fbc

Tra la massima serie e la Serie D, quarto livello del calcio italiano, c’è un abisso sia sul piano tecnico che tattico, e sul campo di Savona si è potuto appurare, con i rossoblù che hanno badato più che altro ad affinare gli schemi, senza preoccuparsi più di tanto del risultato che, comunque, è stato netto in loro favore: 8 a 0.

Luca Tabbiani manda in campo Bellussi in porta; Vinasi, Grani, Gallo e Ferrando in difesa; Venneri, Bacigalupo, Fofana e Dalessandro a centrocampo; Mair e Anselmo in attacco. Le riserve sono Bresciani, Bruzzone, Vittiglio, Favorito, Cistaro, Rosano, Lumbombo, Tognoni, Gomes, Martino, Magni, De Rosa.

Il Genoa si schiera con Lamanna, Rosi, Fiamozzi, Spolli, Izzo, Cofie, Munoz, Galabinov, Omeonga, Salcedo, Veloso. A disposizione ci sono Zima, Biraschi, Gentiletti, Pandev, Lazovic, Laxalt, Rigoni, Hiljemark, Bertolacci, Ninkovic, Morosini, Simeone.

Arbitra Calzolari (Albenga), assistito da Lazzaro (Imperia) e Delfino (Albenga).

I rossoblù, quindi, si presentano con pochi titolari nell’undici iniziale. Oltre all’infortunato Perin, mancano, tra gli altri, Zukanovic e Lapadula. Il Savona, con l’atteso Gomes in panchina, deve fare a meno di Cammaroto e di Cardini e Bruzzone, che si sono infortunati a seguito di uno scontro in allenamento.

Per il Genoa è la prima uscita ufficiale in Liguria in questa stagione. Come previsto mister Ivan Juric dà spazio ai giocatori non impiegati inizialmente a Nantes. Una mossa per distribuire minuti nelle gambe e proseguire le valutazioni nell’ottica della definizione dell’organico.

Al Bacigalupo c’è un buon pubblico con una nutrita rappresentanza di supporter genoani, a partire dai tanti soci del club locale. Gli spettatori paganti sono 1.646. Pronti, via. Genoa in maglia rossoblù, Striscioni con quella gialla da trasferta.

Ed è subito vantaggio ospite. Izzo lancia sul filo del fuorigioco Galabinov, che smista in area per Veloso: comodo il suo piattone in porta. Impostano la manovra da dietro, con il classico giro palla, Spolli e compagni per innescare l’azione. Da destra a sinistra e viceversa, si cercano gli spazi e si muovono gli avversari. Il Savona paga l’errore nel fuorigioco.

Il Savona, schierato con il 4-4-2, fatica contro il centrocampo del 3-5-2 ospite. Al 7° Rosi sbaglia in disimpegno, Fofana prova a partire ma commette fallo su Spolli.

Il raddoppio è questione di minuti. Al 12° Veloso pesca in area Galabinov, girata in un fazzoletto dell’attaccante bulgaro e sfera alle spalle di Bellussi. Due occasioni e due gol, con i savonesi che non demeritano, ma pagano dazio alla differenza di valori.

Al 13° fallo di mano al limite dell’area. Punizione per gli ospiti, spiovente di Veloso, Fofana libera. Si scaldano i circa settecento genoani che affollano il settore ospiti con bandiere e stendardi.

Il caldo asfissiante non permette di tenere ritmi elevati, mentre la terza opportunità capita a Salcedo imprendibile sulla sinistra e puntuale negli smarcamenti. Il giovane esterno prodotto della cantera prima angola il destro e non trova la porta, a seguire calcia sopra la traversa, infine di testa alza la mira. Ne manca ancora una. Si procura un rigore al 26°, su un’accelerazione terrificante che costringe Vinasi ad atterrarlo; dal dischetto spreca Galabinov che tira centrale e consente la respinta a Bellussi.

Il pallone è quasi sempre tra i piedi dei ragazzi di mister Juric, che hanno un altro passo e affondano a piacimento. Galabinov si fa perdonare la leggerezza di prima, calando il tris con un’azione personale perentoria. Ferrando sbaglia un passaggio, il numero 9 rossoblù intercetta e si invola verso l’area, resiste a una carica e poi insacca senza problemi alle spalle dell’incolpevole Bellussi.

Il Savona prova ad infastidire il Grifone, però sono fuochi di paglia che durano il lampo di un bagliore. Sono i rossoblù a menare le danze, piazzare le tende nella metà campo ponentina, senza ravvisare sentori di imboscate e con le sentinelle appostate a fare la guardia. Il gioco scorre fluido e arriva anche il quarto sigillo ad opera di Veloso, imbeccato da Omeonga, schierato sulla destra nel tridente avanzato. Inutile il tentativo di Bellussi: l’assistente segnala che il pallone ha superato la linea.

La prima frazione si chiude con un destro di Cofie, su cui Bellussi non si fa sorprendere. Si va negli spogliatoi sul risultato di 4 a 0. Gallo viene ammonito per proteste.

Non ci sono cambi nell’undici genoano che riprende la gara dopo l’intervallo. Tabbiani, invece, rivoluziona la squadra cambiando otto undicesimi.

Il Genoa trova autostrade libere, senza limiti di velocità per organizzare gli assalti. Al 3° colpo di testa di Galabinov: alto sopra la traversa. Poco dopo staffilata di Salcedo, che scalda le mani a Bresciani dalla distanza.

I biancoblù fanno vedere qualcosa in più e con alcune verticalizzazioni impegnano la difesa ospite, portando Juric a scaldarsi. Al 10° Galabinov schiaccia di testa sulla traversa un cross con il contagiri di Rosi, abile nel ribaltare il fronte con ampie falcate; sulla ribattuta Salcedo sbaglia. Tabbiani inserisce Lumbombo al posto di Mair.

Al 14° Galabinov realizza il tris personale, con un pregevole tocco sotto di esterno destro. Salcedo sulla fascia continua a venire giù a piacimento e meriterebbe la segnatura, che Bresciani però gli nega al 17° su un diagonale.

A metà ripresa Juric effettua cinque cambi: Simeone rileva Omeonga, Gentiletti entra per Munoz, Bertolacci per Cofie, Morosini per Rosi, Lazovic per Salcedo. Ora lo schema diventa il 4-4-2.

Al 24° arriva la sesta rete ospite. Fallo su Lazovic ed è ancora calcio di rigore. Questa volta il tiro di Galabinov si infila alla sinistra del portiere. Alla mezz’ora cross basso di Lazovic dal fondo, Bresciani neutralizza distendendosi.

Al 31° decimo cambio tra i locali: dentro De Rosa, fuori Venneri. Al 33° gli Striscioni calciano il primo corner. Il Genoa continua a giocare. Al 36° Galabinov riceve palla in area, ma spalle alla porta non riesce a girarsi; un minuto più tardi Bresciani va in uscita disperata su Simeone che con un tocco sotto debole non riesce a superarlo. Al 40° Ninkovic prende il posto di Galabinov; termina così l’esperimento del 4-4-2.

Il Genoa controlla il gioco senza troppo infierire e si prende gli applausi dei suoi tifosi. C’è ancora lo spazio per la settima rete di Simeone con un bel destro a giro dopo aver ricevuto un assist di Ninkovic e per l’ottava di Morosini con un tranciante rasoterra. Finisce 8 a 0 per il Genoa.

Il Genoa compie così un altro passo di avvicinamento verso domenica 20 agosto, quando sarà ospite del Sassuolo per la prima giornata di una Serie A nella quale dovrà riscattare la passata deludente stagione. Il Savona nei prossimi giorni conoscerà le sue avversarie nel prossimo torneo di Serie D, nel quale non sarà facile ripetere il buon terzo posto raggiunto lo scorso anno, considerato che, nel caso di un ritorno delle liguri nel girone A, le squadre ben attrezzate saranno tante.

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