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Accreditamento per i servizi sanitari: scontro tra il Pd e l’assessore Viale in Consiglio

Botta e risposta dopo l'interrogazione presentata dal Pd

Regione. Il consigliere regionale Sergio Rossetti (Pd) con un’interrogazione sottoscritta anche da un altro componente del gruppo, Raffaella Paita, ha ricordato che il Consiglio regionale il 2 maggio scorso ha approvato la legge sulla riforma del sistema di autorizzazione ed accreditamento, contro la quale sono stati presentati tre ricorsi da 11 strutture del mondo della disabilità.

Il consigliere ha evidenziato i punti focali relativi ai ricorsi, tra i quali: la regressione tariffaria, la riduzione del 30% della retta per i disabili e psichiatrici over 65, la fatturazione mensile non superiore a 1/12 del budget annuale previsto, “senza considerare i problemi dovuti alla stagionalità. A situazioni di epidemie o eventi naturali (es. allerta meteo) che possono attivarsi nell’arco di un anno”, l’assenza di “un sistema trasparente e garantito riguardo alle liste di attesa”. Rossetti ha, quindi, chiesto alla giunta di confrontarsi con i ricorrenti per raggiungere un contratto con gli enti accreditati condiviso.

“La domanda che abbiamo posto all’assessore Viale era semplice: a fronte dei tanti problemi sollevati dalle onlus e dalle associazioni di categoria sul nuovo sistema di accreditamento varato dalla Giunta regionale (con tanto di ricorsi al Tar pronti a partire), il centrodestra è disposto a tornare a confrontarsi con i soggetti interessati? La vicepresidente della Giunta, però, non ha risposto e ci ha chiesto di avere fiducia” affermano ancora i consiglieri Paita e Rossetti.

“Come Pd pensiamo che sia stato fatto un errore d’impostazione: non bisognava, infatti, approvare la legge in assenza del manuale di accreditamento e della contrattualistica. Proponiamo che si apra una collaborazione concreta tra chi gestisce le strutture accreditate, i servizi territoriali delle Asl e Alisa alla luce della bozza del manuale di accreditamento e tenendo conto delle proposte che gli stessi enti accreditati hanno fatto sui contratti nei ricorsi al Tar. Questa riforma abbassa del 30% le rette per i disabili over 65 (come se, superata quell’età, le persone necessitassero di meno cure) e crea problemi sulla fatturazione mensile. Inoltre manca un sistema trasparente sulle liste d’attesa e vengono ridotte ulteriormente le tariffe. Tutte questioni che avranno non poche ripercussioni occupazionali, ma che creeranno soprattutto disagi e disservizi agli assistiti e alle loro famiglie. E cioè ai cittadini più deboli e indifesi” concludono i due esponenti del Pd.

Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale. “Questo testo è stato condiviso da tutte e cinque le Conferenze dei Sindaci – ha replicato – Ci sono stati ulteriori percorsi di condivisione, l’approvazione della legge e le delibere di Giunta nelle quali sono stati delineati i principi relativi alla stipula dei contratti degli enti gestori con alcuni incontri, che da parte di alcuni enti gestori non sono stati ritenuti soddisfacenti, tant’è che soprattutto su questo punto sono stati fatti alcuni ricorsi al Tar”.

“E, proprio in seguito a queste osservazioni A.LI.Sa ha sospeso l’efficacia dell’entrata in vigore dei contratti «per un tempo utile per recuperare il dialogo ritenuto da alcuni insoddisfacente dal punto di vista tecnico». Viale ha assicurato che gli incontri tecnici proseguiranno e ha ribadito che il “budget” non è stato ridotto di un euro e che non si sta facendo nessun risparmio in questo argomento” ha concluso l’assessore Viale.

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