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Tutto pronto per la “Notte in Bianco” di Loano. Con un occhio alla sicurezza

Il sindaco Luigi Pignocca ha emesso l'ordinanza di pubblica sicurezza, che tiene conto di quanto previsto dal decreto Minniti

Loano. Interesseranno (ovviamente) anche la “Notte in Bianco” in programma il prossimo 23 giugno a Loano le direttive contenute nel nuovo “decreto Minniti” per l’ordine e la sicurezza degli eventi e delle manifestazioni pubbliche.

Dopo il “Mercato Europeo” in programma questo fine settimana a Savona, il grande evento di Loano che si terrà tra sette giorni è l’altro banco di prova che permetterà di valutare la bontà e l’efficacia delle nuove misure introdotte dal Governo.

“Le direttive impartite dal capo della polizia, a seguito degli eventi occorsi a Torino – spiegavano qualche giorno fa dalla Prefettura – mettono, come noto, a sistema il complesso impianto della sicurezza, intesa quale safety, insieme di norme a tutela della pubblica incolumità e security, misure a tutela del regolare svolgimento delle manifestazioni. Viene, dunque, con la direttiva in parola, evidenziata la necessità di un più stretto raccordo tra i soggetti responsabili del sistema della sicurezza, intesa nel suo duplice significato sopra descritto, prefetti e sindaci, e viene confermato il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, quale sede naturale di confronto tra le citate istituzioni. Confronto che, nel tempo, è stato comunque mantenuto costante e che, soprattutto in occasione di grandi eventi per i quali era prevedibile l’aggregazione e la movimentazione di numerosi avventori, è sempre stato tempestivamente effettuato”.

Dal canto suo, l’amministrazione comunale loanese non si è fatta trovare impreparata e si è subito messa al lavoro per rendere operative le prescrizioni contenute nel decreto Minniti: “La nostra notte bianca sarà il vero banco di prova per la provincia di Savona – spiega l’assessore al turismo Remo Zaccaria – Non appena ci è stato inoltrato il contenuto del decreto abbiamo subito convocato un tavolo tecnico al quale hanno partecipato il sindaco Luigi Pignocca, l’assessore alla polizia municipale Enrica Rocca, il comandante dei vigili Gianluigi Soro, il sottoscritto ed i dirigenti del settore turismo Luigi Vallarino e Marga Gargiulo. Ci siamo subito messi al lavoro per fare in modo che le tantissime persone che il 23 giugno saranno a Loano possano godere della nostra ‘Notte in Bianco’ in assoluta sicurezza e tranquillità. Alcune novità organizzative ci hanno richiesto uno sforzo straordinario e la necessità di reperire risorse ulteriori, ma ora siamo più che mai pronti”.

Scendendo nel dettaglio, l’ordinanza in ambito di pubblica sicurezza emessa appositamente dal sindaco per la notte bianca di sabato 23 giugno prevede il divieto di vendita da asporto “di bevande contenute in bottiglie di vetro o altro materiale che non sia plastica o tetra pak, anche dispensate da distributori automatici” e anche “il consumo e la detenzione in luogo pubblico di bevande racchiuse in contenitori di vetro o altro materiale che non sia plastica o tetra pak”.

Altre prescrizioni arrivano direttamente dal decreto Minniti e come detto sono volte proprio a garantire ai massimi livelli la sicurezza di quanti partecipano ad eventi di ampio o amplissimo respiro come può essere, appunto, la notte bianca loanese. In particolare, al momento di stilare il consueto piano per la sicurezza, tutte le istituzioni territoriali coinvolte (in primis i Comuni) devono indicare una serie di elementi ben precisi: ad esempio, la capienza delle aree di svolgimento dell’evento per la valutazione del massimo affollamento sostenibile; inoltre, nelle aree pubbliche occorre regolare e monitorare gli accessi ai varchi di ingresso fino all’esaurimento della capacità ricettiva; occorre predisporre percorsi separati di accesso all’area e di deflusso del pubblico; le aree di maggiore afflusso di persone devono essere “protette” da new-jersey di cemento.

E’ poi necessario predisporre dei piani di emergenza e di evacuazione e la suddivisione in settori dell’area di affollamento con previsione di corridoi centrali e perimetrali all’interno per le eventuali emergenze ed interventi di soccorso. Inoltre, occorre impiegare “operatori appositamente formati con compiti di accoglienza, instradamento, regolamentazione dei flussi anche in caso di evacuazione, osservazione ed assistenza del pubblico”, cioè delle specie di “steward” come quelli che si occupano della sicurezza all’interno degli stadi. Ancora, occorre emettere “provvedimenti finalizzati al divieto di somministrazione e vendita di alcolici e altre bevande in bottiglie di vetro e lattine che possano costituire un pericolo per la pubblica incolumità”.

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