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Profughi in arrivo ad Alassio. Il sindaco Canepa: “Faremo sentire la nostra voce”

Ne arriveranno sei. Canepa: “Comunicazione senza preavviso alcuno. Saranno effettuati tutti i controlli del caso”

Alassio. “Con un preavviso pressoché nullo, oggi per domani, senza alcuna comunicazione rivolta all’amministrazione comunale o un qualsivoglia coinvolgimento, siamo venuti a conoscenza dell’arrivo imminente di sei migranti destinati a un appartamento di Alassio. Siamo estremamente contrariati e faremo sentire la nostra voce”. Così Enzo Canepa, sindaco di Alassio, commenta la notizia dell’arrivo, previsto per la giornata di domani, di sei individui stranieri nella città del Muretto.

“La nostra posizione sull’argomento è ben nota da tempo e non è cambiata di una virgola: non è ammissibile né tollerabile che il Governo scarichi le responsabilità della sua politica inesistente sull’immigrazione sulle spalle degli enti locali e dei sindaci, a cominciare da quei comuni che sono a vocazione turistica, quindi pronti per accogliere visitatori e turisti, non profughi”, prosegue il sindaco.

“Dalle informazioni in nostro possesso, l’immobile individuato per ospitarli (di circa 90 metri quadri) risulta essere adeguato, come certificato dagli uffici competenti del settore tecnico, per un nucleo familiare di non oltre 5 persone. Dunque, è evidente che sussista un problema relativo alla quantità. Inoltre, stando a quanto rilevato, si tratta di sei individui di giovane età, tutti di sesso maschile, provenienti da stati dell’Asia, non esattamente un nucleo familiare. Come se tutto ciò non bastasse, ci risulta che il titolare dell’appartamento avesse dato la disponibilità alla cooperativa a ospitare un gruppo di muratori, non di migranti. Ci sono molte cose che non tornano e sulle quali non abbasseremo la guardia”, aggiunge ancora.

“Prendiamo atto del comportamento censurabile da parte della Prefettura: per la comunicazione con lo scarsissimo anticipo, dall’oggi al domani; ad avviata stagione balneare; di sabato, giornata in cui le forze dell’ordine sono particolarmente impegnate e gli uffici comunali e pubblici chiusi; in un alloggio alloggio adeguato non per 6, ma per 5 persone, dove il proprietario pare essere stato subdolamente indotto a firmare un contratto – nota il primo cittadino alassino – È singolare che tutto ciò accada proprio in questo periodo, nel pieno della disputa giudiziaria che mi coinvolge per l’ordinanza sui migranti, con processo civile a giugno e penale a luglio. Ultimo, ma non in ordine di importanza: le sei persone provengono da paesi che non sono in guerra, quindi non fuggono da alcun conflitto, pertanto non si capisce quale sia l’urgenza ad accoglierli ad Alassio”.

“Faremo valere le disposizioni vigenti e le ordinanze emesse dal nostro Comune, al fine di verificare che questi individui abbiano le certificazioni sanitarie e tutte le carte in regola per poter stare ad Alassio. Inoltre, solleciteremo il proprietario dell’alloggio a far valere i propri diritti. La nostra è una città dell’accoglienza turistica e del rispetto delle regole, non intendiamo indietreggiare rispetto a quanto più volte affermato. La nostra attenzione è già altissima e ci assicureremo che vengano effettuati tutti i controlli del caso”, conclude Enzo Canepa, sindaco di Alassio.

Commenti

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  1. Scritto da gianmarco

    Come al solito il sig canepa non perde occasione per fare una figura di c…. c’è da vergognarsi essere di Alassio.