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Lotta al dissesto idrogeologico: intesa tra Regione, parti sociali e associazioni di categoria

Giampedrone: "Un altro importante tassello sul fronte della tutela del lavoro ligure"

Regione. “Siamo arrivati ad un’intesa sostanziale con le parti sociali, gli ordini e le associazioni di categoria per quanto riguarda l’utilizzo di mano d’opera locale e categorie svantaggiate nella realizzazione di opere contro il dissesto idrogeologico Si tratta di un lavoro portato avanti con grande cura e impegno da questa amministrazione, in quanto coinvolge anche un tema molto importante: le opportunità di lavoro negli interventi contro il dissesto idrogeologico che in Liguria rappresentano una priorità, anche in vista della mole di finanziamenti in arrivo dall’Unione Europea. Siamo infatti consapevoli che all’apertura di un cantiere sul nostro territorio debba necessariamente corrispondere una ricaduta in termini sociali occupazionale e di lavoro per le imprese locali e per questo ringrazio tutti i firmatari per il lavoro di squadra portato avanti e non scontato su cui tutti si sono impegnati. Sicuramente un buon esempio da esportare ed estendere anche ad altri settori”.

Lo ha detto l’assessore regionale alla difesa del suolo Giacomo Giampedrone al termine dell’incontro con le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria e gli ordini professionali in vista dell’intesa che verrà siglata e presentata lunedì 3 luglio. A sei mesi dall’avvio della Cabina di Regia voluta da Regione Liguria insieme alle organizzazioni sindacali, un altro importante tassello sul fronte della tutela del lavoro e dell’inclusione sociale.

“E’ un duplice importante segnale – continua l’assessore Giampedrone – sia perché riguarda la lotta al dissesto idrogeologico, una priorità di questa giunta, sia perché l’intesa rappresenta una boccata di ossigeno per un settore come quello delle costruzioni che fatica ad uscire dalla crisi”.

L’intesa si prefigge, tra gli altri punti, di premiare quelle aziende che si impegnano ad assumere lavoratori svantaggiati nel territorio regionale.

“Dopo sei mesi dall’avvio della Cabina di Regia per lo sviluppo e la crescita voluta dalla Regione su sollecitazione delle organizzazioni sindacali finalmente arrivano i primi risultati in materia di tutela del lavoro ed inclusione sociale – dicono da Uil, Cgil Fillea, Filca Cisl, Feneal Liguria – Non è lo shock di cui avrebbe bisogno l’economia ligure per marciare almeno al ritmo del resto del paese, ma si tratta di un segnale importante perché si parte dalla lotta al dissesto idrogeologico vera priorità per un territorio fragile come la Liguria”.

“Finalmente partono i lavori che verranno aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e non del massimo ribasso. Una boccata di ossigeno per un settore come quello delle costruzioni che fatica ad uscire dalla crisi e che nel primo trimestre del 2017 ha perso qualcosa come 17 mila posti di lavoro”.

“Per questo le linee guida condivise dalla Regione introducono una clausola che prevede di premiare quelle imprese che si impegnano ad assumere i lavoratori più svantaggiati”.

Le linee di indirizzo saranno siglate in Regione il prossimo 3 luglio.

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