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A giudizio lo scippatore dell’80enne: “Mi servivano i soldi per la droga”

In manette era finito un magrebino che ha patteggiato ed è tornato libero

Andora. E’ stato processato per direttissima in tribunale Arine M., il magrebino di 23 anni arrestato sabato ad Andora con l’accusa di aver strappato una catenina d’oro dal collo di un ottantenne sul lungomare. Il ragazzo in tribunale si è scusato ed ha spiegato di aver agito “per necessità”, perché è tossicodipendente ed aveva bisogno di soldi per comprare la droga.

Il nordafricano ha scelto di patteggiare un anno e dieci mesi di reclusione e mille euro di multa con la sospensione condizionale della pena per il reato di furto con strappo. Al termine del processo è tornato libero senza nessuna misura cautelare.

Ad arrestarlo erano stati carabinieri del nucleo radiomobile di Alassio, allertati da alcuni turisti che avevano assistito allo scippo. Il ladro era stato inseguito e poi bloccato all’interno di un locale del lungomare. I primi accertamenti e l’interrogazione alla banca dati ministeriale avevano fatto emergere che negli ultimi mesi il giovane era stato protagonista di diversi furti tutti compiuti con la stessa modalità.

In accordo con il pubblico ministero di turno Cristiana Buttiglione, il giovane era stato arrestato e, dopo essere rimasto detenuto in camera di sicurezza, oggi è stato processato.

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