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Giovedì sera al NuovoFilmStudio di Savona: Milano, via Padova

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Giovedì 22 Giugno alle ore 21:00
Milano, via Padova
Opera cinematografica indipendente di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Italia 2013, 70′
Gli autori saranno presenti in collegamento SKYPE.

Ingresso libero.
Non è proprio un documentario e nemmeno un’inchiesta, il film di Antonio Rezza e Flavia Mastrella è più che altro la messa in scena di un paradosso, quello del razzismo. Il paradosso è quello del razzismo ai giorni nostri in un mondo in cui, mentre forse già conviviamo pacificamente con un vicino di casa musulmano, ancora temiamo l’arrivo di uno straniero nel nostro paese. E i veri coautori inconsapevoli, nonché i protagonisti di quest’opera cinematografica indipendente sono proprio le persone comuni. “Milano, via Padova” è la sceneggiatura semplice, ma spiazzante e incredibilmente umoristica, di un disagio scritta con la diretta collaborazione della gente comune, quella che si incontra per strada ogni giorno.
Tutto comincia con una semplice domanda: “Lei ospiterebbe a casa sua un extracomunitario? In un angolo, in cucina o in salotto; tanto non dà fastidio, si mette in un cantuccio e la guarda, si mantiene da solo”. Di qui il non senso prende il sopravvento e comincia il vero divertimento, quello che solo la percezione del paradosso sa dare. Perché la vera sorpresa di questo film sta nel fatto che tutti, ma proprio tutti gli intervistati finiscono col restare imbrigliati in questo registro dell’assurdo. Per nessuno di loro è un problema manifestare il proprio pensiero rispetto all’accoglienza degli stranieri in casa propria di fronte ad una telecamera mentre uno straniero assiste di persona silenziosamente all’intervista. In “Milano, via Padova” Antonio Rezza e Flavia Mastrella rompono il muro della quarta parete e mostrano al pubblico il surreale mondo reale in cui per gli improvvisati protagonisti di questa strana commedia il potersi esprimere conta più del contenuto stesso delle proprie idee. Perché in effetti “Milano, via Padova” mostra anche che ciò di cui le persone sembrano aver bisogno più di tutto è proprio la possibilità di poter esternare il proprio disagio. La causa di questo disagio in realtà conta assai poco, il razzismo è solo il pretesto, il capro espiatorio di un problema di non facile soluzione.

NuovoFilmStudio – Circolo aderente ARCI Savona presso Officine Solimano
Piazza Rebagliati, Savona

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