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Borghetto 2017, Maritano fa mea culpa: “Mi assumo la responsabilità politica della sconfitta” fotogallery video

"Amarezza per una campagna elettorale giocata su toni esasperati, che hanno portato anche allo sfregio dei nostri manifesti davanti a i seggi"

Borghetto Santo Spirito. “Mi assumo tutta la responsabilità politica della sconfitta”. A dirlo è Giancarlo Maritano, candidato sindaco di Borghetto per la lista “In Cammino”.

Giancalo Maritano Borghetto

Il risultato venuto fuori la notte scorsa dalle urne ha decretato la vittoria della lista di Giancarlo Canepa con un nettissimo 53.14 per cento, quasi il doppio di quanto ottenuto da Maritano (fermatosi al 27.39) e ben più di quanto fatto da Pier Paolo Villa (fermo al 19.46 per cento).

Una sconfitta, quella di Maritano, che ovviamente era stata messa in conto nel novero delle possibilità, ma forse non con queste cifre. Il medico, comunque, è il primo a porgere la mano al nuovo primo cittadino borghettino: “Da oggi il Comune di Borghetto Santo Spirito ha un nuovo sindaco. Complimenti ed i migliori auguri al sindaco Giancarlo Canepa. Ne ha veramente bisogno perché lo attendono impegni difficilissimi”.

Sul fronte interno, Maritano fa autrocritica: “Dal canto mio mi assumo tutta la responsabilità politica della sconfitta. Rimane solo l’amarezza per una campagna elettorale giocata su toni esasperati, con affermazioni calunniose e gratuite che hanno portato anche allo sfregio dei nostri manifesti elettorali davanti a i seggi. Nessuno ha sentito il dovere di fare affermazioni pubbliche in merito : ne prendiamo atto con dispiacere. Li abbiamo lasciati (anche se potevamo sostituirli) per evidenziare ai cittadini il livello di democrazia di certe persone”.

Ora inizia il lavoro sui banchi della minoranza consiliare: Da parte nostra faremo una opposizione responsabile e di proposta (come abbiamo fatto in tutta la campagna elettorale), di controllo e di garanzia. La nostra prima proposta sarà l’stituzione di una commissione di inchiesta sul buco di bilancio, che avevamo fatto alla vigilia delle elezioni senza ottenere alcuna risposta”.

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