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Albenga, minoranze all’attacco: “Strade e marciapiedi sporchi, il degrado la fa da padrone”

"Basta prendere in giro la gente dicendo che il servizio non funziona per colpa del capitolato di gara fatto durante la precedente amministrazione"

Albenga. “Non possiamo tacere le tante segnalazioni ricevute, nelle ultime settimane, dai cittadini residenti di diversi quartieri della città, comprese le frazioni, dove in moltissimi riscontrano un evidente peggioramento della pulizia della città e in tante zone un mancato servizio del lavaggio di strade e marciapiedi, a fronte di cospicui pagamenti puntuali della Tari. Vi sono intere vie sporche a causa degli alberi piantumati che sono carichi di parassiti e che producono tossine maleodoranti di decomposizione sulla pavimentazione e nelle aiuole, in diverse aree della città”.

A dirlo sono i consiglieri di minoranza Eraldo Ciangherotti e Ginetta Perrone (Forza Italia) e Rosy Guarnieri e Cristina Porro (Lega Nord) che così mettono nel mirino le condizioni di strade e marciapiedi.

“Non vogliamo presentare questo biglietto da visita ai turisti che scelgono Albenga per le loro vacanze e pertanto invitiamo la giunta intera a fare un giro per le frazioni e per le vie principali di Albenga – dicono gli esponenti di centro-destra – Se i nostri amministratori del Partito Democratico non si accorgono del livello di degrado della nostra città, almeno ascoltino i residenti che a buon diritto si lamentano. Viale VIII marzo, viale Pontelungo, viale Martiri, via Leonardo da Vinci per fare alcuni esempi sembrano in certi punti sfiati di aree ecologiche a cielo aperto. Molti cittadini, anche in numerosi post sui nostri profili dei social network, lamentano il degrado dilagante ed inoltre denunciano di non vedere mai gli spazzini in giro a lavorare. Nelle frazioni oramai l’operatore ecologico con la ramazza in mano è rimasto un ricordo degli anni passati. Non possiamo fingere che tutto vada bene e che la città sia pulita”.

“Adesso basta prendere in giro la gente con le veline dell’ufficio stampa comunale che come un disco rotto ripetono che il servizio non funziona per colpa del capitolato di gara fatto durante la precedente amministrazione. L’emergenza pulizia va risolta con la messa in mora della Teknoservice, l’azienda appaltante il servizio e la sospensione dei pagamenti mensili fino a quando il servizio reso ai cittadini non sarà decoroso in proporzione con le tasse pagate. Come un padre di famiglia spende in maniera oculata i soldi e pretende un servizio di qualità quando paga, così gli abitanti di Albenga vorrebbero dall’amministrazione la medesima modalità di trattamento”.

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