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Legge ligure sulla caccia verso un “ritocco”: Lega Abolizione Caccia e Wwf sul piede di guerra

"Sedici associazioni ambientaliste ed animaliste hanno chiesto al presidente Toti un incontro urgente per sottolineare queste scandalose ambiguità giuridiche"

Regione. “Il 2 maggio nell’aula del Consiglio Regionale della Liguria va in scena (al 2° dell’ordine del giorno), l’ennesimo maquillage alla legge regionale n. 29 del 1994, in materia di disciplina della caccia. Si tratta un testo che ormai vanta una media di due o tre modifiche all’anno, record imbattuto di attenzione rispetto ad ogni altro ben più prioritario tema di interesse socio-economico per il nostro territorio, con un incredibile totale – sinora- di 233 modifiche all’intero articolato nel corso degli ultimi 22 anni ( sempre per soddisfare capricci estemporanei di partiti di maggioranza o delle corporazioni venatorie)”. A dirlo sono la Lega Abolizione Caccia e il Wwf Liguria che attaccano le scelte della maggioranza in Regione.

“Il testo domani in discussione in Via Fieschi avrebbe dovuto adeguare, senza ulteriori ambiguità, la legge venatoria ligure ad una sentenza della Corte Costituzionale del 2001, che ha ribadito l’illegalità della caccia agli uccelli migratori per mezzora dopo il calar del sole, visto che la legge nazionale impone lo stop per la caccia agli uccelli selvatici al sopraggiungere del tramonto. Ma la solita doppia manina Lega Nord/PD ha espunto dal testo questa doverosa rettifica preparata dagli uffici dell’assessorato, nel corso dell’esame preliminare ai primi di aprile da parte della III Commissione Consiliare” scrivono le associazioni animaliste.

“Sedici associazioni ambientaliste ed animaliste hanno chiesto al presidente Toti un incontro urgente per sottolineare queste scandalose ambiguità giuridiche, a danno del nostro patrimonio faunistico. Il Ministero degli Affari Regionali aveva anche sollecitato, a novembre 2016, l’impegno del presidente Toti ad adeguare la normativa regionale ligure ad una recente legge statale, che impone di cacciatori dei annotare i capi abbattuti di fauna migratrice immediatamente dopo la loro uccisione, e non più a fine giornata; lo scopo è quello di non inficiare la correttezza dei dati sul totale degli animali uccisi ad ogni stagione venatoria, a causa della carente compilazione dei tesserini venatori regionali distribuiti ai cacciatori. Anche questo caso la nuova norma regionale rischia di essere annacquata: alle parola ‘annotazione dopo ogni abbattimento’, viene aggiunta la parola ‘accertato’: in pratica si rischia che gli animali abbattuti e non rintracciati nella macchia non vengano conteggiati nel ‘carniere’ massimo a disposizione di ciascun cacciatore stagionalmente” concludono da Lega Abolizione Caccia
e Wwf Liguria.

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