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Spotorno che Vorrei sul bilancio: “Manca programmazione di interventi fondamentali”

Anche Bonasera e Rapetti mettono nel mirino il bilancio triennale

Spotorno. “Con il bilancio approvato dal consiglio comunale del Comune di Spotorno il 30 marzo il sindaco, assessore al Bilancio, ha fatto ‘il compitino’ presentando un documento privo della programmazione di interventi fondamentali per la nostra comunità”. Dopo le critiche di Matteo Marcenaro e Franco Riccobene, anche i consiglieri di “Spotorno che Vorrei” Francesco Bonasera e Marco Rapetti si scagliano contro il bilancio triennale appena approvato dall’amministrazione.

Anche in questo caso sono molti i punti contestati. “Sparisce dalla programmazione delle opere pubbliche l’edificazione del nuovo municipio, e non viene destinato ad esso neppure un centesimo – scrivono i due consiglieri – Riteniamo questa scelta un fatto gravissimo che dimostra la superficialità del sindaco nel gestire questa vicenda. Superficialità ed arroganza che lo hanno già portato nello scorso autunno a rifiutare prima la mano tesa per senso di responsabilità dal nostro e dagli altri gruppi di minoranza, poi ad ottenere una sonora sconfitta al TAR della Liguria, sconfitta da Lui fatta passare come una vittoria che oggi più di ieri, visto la situazione immutata del Nuovo Comune, risulta essere una deblache non solo sua in quanto pesa sulla nostra città. Infatti da dicembre ad oggi il Comune non ha incassato la fideiussione come invece avrebbe già dovuto fare da tempo”.

“Già dalla scorsa amministrazione – ricordano – abbiamo più volte sollecitato l’avvio delle pratiche di escussione e solo grazie alla nostra insistenza l’allora sindaco Calvi e la sua giunta, nella quale militava come assessore ai lavori pubblici l’attuale sindaco Fiorini, si sono stancamente attivati per ottenere quanto dovuto alle casse comunali. Ma passate le elezioni ecco che tutto è tornato come prima, anzi peggio perché ora non viene più neppure prevista la realizzazione del nuovo Comune”.

“Un’altra importante struttura, da tempo attesa dagli spotornesi è stata ugualmente cancellata dalla programmazione triennale – rivelano – si tratta del nuovo plesso scolastico, al quale erano destinati i 900.000,00 mila euro incassati per la lottizzazione di Borgo Serra. Anche questa era una struttura degli spotornesi e che derivava da una convenzione con soggetto poi fallito. Francamente anche le giustificazioni date dal Sindaco per la cancellazione di queste due opere dalle priorità della sua amministrazione sono parse quantomeno imbarazzanti. Infatti in un primo momento ha cercato di rappresentare modalità di gestione di diverse rispetto a quelle fin qui seguite per la realizzazione di queste opere pubbliche, modalità di gestione che però sono tutte nella sua fantasiosa immaginazione e non trovano il benchè minimo riscontro nelle cifre del bilancio. Diversa gestione che lui non ha avversato quando era Assessore con la Giunta Calvi. Ruolo questo che ben consigliato ha evitato di far conoscere in campagna elettorale”.

“Non potendo rispondere a queste obiezioni – accusano i due consiglieri – ha preferito spostare, in modo maldestro, il tiro arrivando a sostenere che trattandosi di opere con un percorso realizzativo molto lungo non potevano essere previste ora perché sarebbero poi state realizzate solo dopo molti anni e magari dopo la fine della sua amministrazione. Come a dire, non mi importa che alla collettività servano scuole ed edifici pubblici adeguati agli standard di operatività e sicurezza degli anni 2000, io devo far vedere che faccio qualcosa, poi se i nostri figli non avranno scuole adeguate o gli amministratori che mi seguiranno non avranno un edificio comunale idoneo, problemi loro”.

“Non condividiamo questa strategia – commentano Bonasera e Rapetti – Siamo convinti che i 900.000 euro incassati dagli abitanti della collina non debbano finire nei mille rivoli del biulancio ma debbano essere destinati, così come previsto, in opere pubbliche da lasciare alla collettività ed ai nostri figli. Questa amministrazione, dopo circa un anno dal sua insediamento, ci ha abituato alla politiuca dei proclami. E’ stato così ad esempio per la ludoteca, quasi inaugurata ed ancora da terminare, è stato così per la politica del sociale rivolto all’eliminazione delle barriere architettoniche per le quali scopriamo una previsione di spesa del tutto inadeguata pari a 20.000 Euro mentre dovrebbe essere il 10% degli oneri di urbanizzazione così come stabilito dalla normativa. Non parliamo infine degli impianti sportivi: dopo averci copiato le idee in campagna elettorale non abbiamo rilevato nel D.U.P. un qualsiasi tipo di programmazione specifica”.

“Queste e altre ragioni hanno portato il Gruppo Spotorno che Vorrei ad esprimere un voto fermamente contrario a questo bilancio, il cui unico merito è quello di non aver aumentato la pressione fiscale ma non per scelta dell’amministrazione, bensì perché la legge lo imponeva a tutti i comuni” concludono.

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