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Spotorno, Franco Riccobene contro il bilancio triennale: “Negativo, scelte pesanti per la città”

Molti i punti contestati: dalle tasse alla scuola, dal nuovo municipio alla ludoteca

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Spotorno. “Il primo bilancio triennale di competenza di questa amministrazione è assolutamente negativo e gravato da scelte pesanti per la citta sia sotto l’aspetto delle tariffe e delle tasse che sotto l’aspetto delle infrastrutture”. Questo l’attacco di Franco Riccobene, capogruppo di Adesso Spotorno.

Diversi i punti contestati, ad iniziare dalle tasse: “Il sindaco continua a raccontare agli organi di stampa di non aver aumentato le imposte agli spotornesi, omettendo però di dire che questo aumento non discende da una sua scelta, ma da un obbligo imposto da una legge dello Stato. Lui in realtà una scelta l’avrebbe avuta, ovvero quella di diminuire la pressione fiscale su alcuni tributi per eliminare alcune incoerenze presenti nelle attuali aliquote, ma sotto questo aspetto ben si è guardato dall’intervenire”.

Altro punto, la scuola primaria: “I 900.000 euro di oneri di urbanizzazione derivanti dall’edificazione del Borgo Serra, previsti dall’amministrazione Marengo (2004-9) per il completamento del Polo scolastico delle Baxie non saranno investiti per la realizzazione della nuova scuola primaria, attesa da anni dai genitori, per perdersi nelle pieghe di bilancio, in interventi diversi e certamente meno prioritari. Il sindaco ha dichiarato, infatti, in Consiglio Comunale che la Scuola Primaria non è una priorità per l’amministrazione comunale. Si perderà, dunque, una grande opportunità per accorpare le attività didattiche spotornesi e la scuola primaria continuerà a svolgersi in un edificio che, al contrario una volta trasferita, poteva essere reinvestito, in termini di valore immobiliare, in altri investimenti per il paese”.

E poi ancora il nuovo municipio: “Anche questa opera rischia seriamente di restare inattuata per l’irresponsabilità dell’attuale amministrazione e del sindaco, visto che durante il dibattito sul bilancio è emerso che, dopo il rinvio di tre anni al completamento dei lavori, concesso da TAR, la Pastorino Costruzioni, società in liquidazione, avrebbe presentato una fideiussione di 1.020.000 euro, anziché 1.470.000, con una perdita per il comune di 450.000 euro. Se non verranno completati i lavori, com’è certo, il Comune, ammesso che la Pastorino Costruzioni sia ancora nelle condizioni di assolvere ai propri impegni, potrà escutere una somma largamente inferiore a quella prevista dalla convenzione. E questo per la sola incapacità e leggerezza dell’attuale amministrazione che doveva procedere all’escussione a settembre 2016, senza chiedere, come ha fatto, un rinvio della sentenza TAR, aprendo di fatto ad una sconfitta, poi giunta con la sentenza di deroga di tre anni di dicembre 2016”.

Altro punto, la tassa sui rifiuti: “Dove invece la legge ha lasciato mano libera, il sindaco non ha mancato di colpire con aumenti delle tariffe i cittadini e gli operatori economici spotornesi, ed è il caso delle tariffe della Tassa Rifiuti (TARI) che sono aumentate fino al 2,5%. Dato che si pone in controtendenza con quanto fatto registrare in molti altri Comuni vicini a Spotorno (Savona, Vado, Albisola, Varazze, Finale ecc.) i cui Sindaci hanno diminuito le tariffe della raccolta rifiuti, anche in percentuali significative -15% e – 20%. Le diminuzioni di tariffa discendono da una corretta applicazione delle modalità di raccolta differenziata che sono state tempestivamente applicate da queste amministrazioni, mentre il Sindaco di Spotorno ha preferito rinviare fino all’autunno 2017 l’avvio della raccolta differenziata, nonostante il piano di attivazione fosse avviato a novembre 2015 e già a disposizione dell’Amministrazione fin dalla scorsa primavera, come ricorderanno tutti i partecipanti agli incontri organizzati durante il commissariamento prefettizio. Ma ancora più preoccupante è il fatto che nella programmazione triennale non si ravvisino riduzioni di sorta delle tariffe sulla raccolta rifiuti, anzi dalle parole del Sindaco durante il dibattito è emerso in modo chiaro come il rischio sia al contrario quello di un ulteriore aumento a far data dal 2018”.

Infine, la ludoteca: “Analogamente nell’approvazione delle tariffe e nella relazione di accompagnamento al bilancio non sono previste forme di convenzione con i Comuni vicini per calmierare il costo di nuovi servizi erogati a favore dei bimbi che frequentano le scuole di Spotorno, ad esempio la ludoteca il cui costo per bimbi di Noli, Bergeggi o Vezzi Portio è di 60,00 euro mensili. Considerato che l’istituto comprensivo è unico per tutti i Comuni del Golfo, ed è a rischio di perdere l’autonomia, ci saremmo aspettati che questo servizio pensato ed avviato dall’ex Assessore Catania venisse gestito in coordinamento con gli altri Comuni per rafforzare le nostre scuole con un servizio in più. Invece nulla è stato fatto per un miglior coinvolgimento dei bambini di altri Comuni che frequentano le scuole di Spotorno, anzi si è creata un’odiosa disparità quando poco sarebbe bastato nel prevedere un convenzionamento che consentisse a questi bimbi di poter accedere ai servizi della ludoteca ad un costo ragionevole”.

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