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Savona, con l’auto a tutta velocità in mezzo alla folla: pm chiede 9 anni e mezzo di condanna fotogallery video

A giudizio c'è un moldavo di 32 anni che dovrà rispondere di tentato omicidio plurimo aggravato: era in entrato con l'auto nei giardini del Prolungamento

Savona. Nove anni e sei mesi di reclusione. E’ la richiesta di condanna avanzata questa mattina dal pm Chiara Venturi nei confronti di Vasili Vartic, il trentaduenne modalvo finito a giudizio perché il 18 agosto del 2016, mentre era alla guida di un’auto rubata, si era reso protagonista della folle corsa in mezzo alla gente nei giardini del Prolungamento a Savona.

Savona, auto a folle velocità sul Prolungamento

Lo straniero deve rispondere della grave accusa di tentato omicidio plurimo aggravato, oltre che della ricettazione della vettura. Questa mattina davanti al collegio del tribunale sono stati sentiti gli ultimi due testimoni (tra cui uno dei giostrai del luna park che in quel periodo faceva tappa a Savona) e poi è iniziata la discussione durante la quale il pm ha formalizzato appunto la sua richiesta di condanna. La sentenza è attesa per la prossima settimana (dopo le repliche delle parti).

Secondo la ricostruzione della polizia che lo aveva arrestato, la folle corsa di Vasili Vartic era iniziata alle 23 quando era entrato con l’auto, una Ford Ka rubata a Roma, nei giardini del Prolungamento percorrendo il lungomare Tobagi nella zona del luna park. I testimoni avevano raccontato di aver visto l’auto sfrecciare (si ipotizza andasse tra gli 80 e i 100 chilometri orari) dirigendosi verso piazzale Eroe dei due Mondi.

Lo straniero aveva girato attorno al monumento di Garibaldi per poi puntare dritto verso viale Dante Alighieri. Erano stati momenti di panico tra i passanti che, terrorizzati, cercavano un riparo per evitare di essere travolti dall’auto lanciata a forte velocità. Vartic dopo aver guidato in mezzo alla folla aveva imboccato via Grassi dove era stato bloccato dalla polizia che, di fatto, lo aveva salvato dal linciaggio.

Dal momento dell’arresto Vartic, che è detenuto nel carcere di Genova Marassi, non ha mai spiegato il motivo del suo gesto. L’uomo ha continuato a fare scena muta senza fornire nessuna spiegazione al pubblico ministero (anche davanti al gip, durante l’interrogatorio di convalida, era rimasto in silenzio).

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