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Si muovevano in scooter e narcotizzavano le vittime: topi d’appartamento arrestati dai carabinieri fotogallery

Uno degli elementi decisivi per incastrarli è stato proprio il mezzo a due ruote

Savona. Arrivavano con uno scooter Sym, che lasciavano a moderata distanza e in zone poco accessibili perché fosse più difficile individuarlo in eventuali immagini di videosorveglianza. Si cambiavano, indossavano un passamontagna e si introducevano negli appartamenti, incuranti del fatto che potessero essere o meno occupati. Se all’interno trovavano persone, le narcotizzavano. Quindi facevano razzia di contanti e di ogni oggetto prezioso o tecnologico che fosse facilmente trasportabile e rivendibile. Diversi probabilmente i colpi messi a segno fino a ieri notte, quando al termine dell’ennesimo raid sono stati fermati dai carabinieri.

Furti in città a Savona

A finire in manette due cittadini albanesi, Biba Eduart (33 anni, tra i suoi precedenti penali anche un tentato omicidio nel 2007) e Manjani Adriatik (27 anni). Sono stati individuati ed arrestati al termine di un lungo lavoro di indagine da parte dei carabinieri di Savona, e conclusosi nella prima mattinata di ieri mentre i due tornavano a casa al termine dell’ennesimo raid, non sapendo di essere pedinati e monitorati dai militari.

Giovedì notte, infatti, il duo ha tentato due furti ed è riuscito a metterne a segno un terzo, nell’abitazione di un’anziana. Durante il colpo i due avrebbero narcotizzato la badante della donna con uno spray, secondo quanto riferito dalla stessa vittima. I militari hanno monitorato le azioni dei due ladri e sono intervenuti in forze al loro arrivo a casa, in via Forte a Savona. Ben 15 carabinieri li hanno fermati poco prima che entrassero nel portone: a quel punto i due albanesi hanno reagito, colpendone alcuni con calci e pugni e tentando di fuggire. “Una reazione che denota la pericolosità dei due soggetti – spiega il comandante, Dionisio De Masi – molti altri di fronte ad un dispositivo così imponente si sarebbero arresi subito, mentre loro hanno immediatamente reagito”.

Uno degli elementi decisivi per incastrarli è stato proprio lo scooter, appartenente a un cittadino italiano ma utilizzato dai due rapinatori. Con quel ciclomotore i due si spostavano nei pressi della zona da colpire e lo lasciavano in zone difficili da raggiungere: il giorno dopo, immancabilmente, nelle immediate vicinanze venivano riferiti dei furti in abitazione.

Nel corso di un controllo, in un nascondiglio accanto al luogo in cui in precedenza era stato lasciato lo scooter, è stato ritrovato un trapano a mandrino che veniva utilizzato per aprire le serrature. Anche gli altri arnesi da scasso, gli indumenti usati durante i colpi e probabilmente i narcotici venivano lasciati nei boschi in nascondigli identificati in precedenza.

Giovedì sera lo scooter è stato parcheggiato nei pressi del cimitero di Vado Ligure. I due albanesi, come al solito, si sono addentrati nel bosco adiacente e sono spariti per tutta la notte, “ricomparendo” a bordo dello scooter il mattino dopo mimetizzandosi nel traffico. I militari li hanno attesi a casa e li hanno catturati mentre addosso avevano ancora i contanti e i gioielli rubati a casa dell’anziana. Ora sono accusati di rapina, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Furti in città a Savona

“Voglio fatti i complimenti ai miei uomini, guidati dal maggiore Dario Ragusa e dal tenente Matteo Ettore Grasso – è il commento di De Masi – perchè questo è un risultato che ci siamo andati a cercare mettendo insieme diversi elementi e non era facile. E’ stato un lavoro lungo, fatto in modo tradizionale e con tante notti trascorse in strada. Fondamentali sono state anche la collaborazione dei cittadini e le loro segnalazioni: in questo caso ad esempio diverse testimonianze riferivano di uno scooter avvistato nei dintorni delle zone colpite, e questo insieme ad altri indizi ci ha permetto di individuare e rintracciare i due malviventi”.

Furti in città a Savona

Ora le indagini proseguono, con l’obiettivo di accertare un collegamento tra il duo ed eventuali altri colpi: secondo diversi indizi infatti potrebbero essere loro i responsabili di altri furti in abitazione avvenuti negli ultimi mesi, sia nel savonese che a Ponente.

Commenti

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  1. Scritto da hood

    reati odiosi—-bravi Carabinieri !!