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Santa Corona, si conclude il corso di difesa personale con gli studenti di infermieristica

Pietra Ligure. Si è conclusa oggi, con la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione avvenuta presso il centro di formazione e aggiornamento del Santa Corona di Pietra Ligure, la seconda e ultima giornata informativa sul tema delle aggressioni in campo sanitario.

I due appuntamenti hanno coinvolto gli studenti del terzo anno di corso di laurea infermieristica e sono stati organizzati dallo stesso centro di formazione. A “fare lezione” sono stati gli istruttori dell’associazione sportiva Krav Maga Parabellum di Loano, il cui progetto “Araba Fenice” ha proprio l’obiettivo di insegnare agli operatori sanitari a valutare, gestire, contenere e arginare possibili situazioni di rischio durante lo svolgimento del proprio lavoro.

Ad aprile scorso il percorso formativo è stato presentato a Roma al presidente della federazione nazionale dei collegi Ipasvi Barbara Mangiacavalli e il maggio successivo al vice presidente della Regione Liguria e assessore alla sanità Sonia Viale. A novembre, poi, è stato presentato in occasione del 35^ congresso nazionale Aniarti a Rimini.

Pietra Corso Autodifesa Infermieri

“Gli episodi di violenza verso i medici ed infermieri sono in forte aumento – ricorda il presidente dei Kmp Davide Carosa – Nel novembre 2007 il ministero della salute ha emanato la raccomandazione numero 8 per cercare di eliminare questi incresciosi avvenimenti:’Gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari costituiscono eventi sentinella che richiedono la messa in atto di opportune iniziative di protezione e prevenzione’. Gli infermieri svolgono una professione ad alto rischio in quanto sono a stretto contatto con il paziente e spesso sono impegnati a gestire rapporti caratterizzati da una condizione di forte emotività, sia da parte del paziente stesso che dei familiari o degli accompagnatori”.

“Gli episodi di violenza sono spesso associati all’aumento di persone con disturbi psichiatrici, acuti o cronici, dimessi dalle strutture ospedaliere e residenziali; dall’assunzione o all’abuso di alcol e droga, dall’accesso senza controllo di visitatori presso ospedali e strutture ambulatoriali, dalle lunghe attese nelle zone di emergenza o nelle aree cliniche, che possono favorire nei pazienti o accompagnatori uno stato di frustrazione per l’impossibilità di ottenere subito le prestazioni richieste. Inoltre il ridotto numero di personale durante alcuni momenti di maggiore attività (trasporto pazienti, visite, esami diagnostici) o la presenza di un solo operatore a contatto con il paziente durante visite, esami, trattamenti può aumentare il rischio di tali aggressioni”.

“Il comportamento violento avviene spesso secondo una progressione che, partendo dall’uso di espressioni verbali offensive, arriva fino a gesti estremi quali lesioni personali anche gravi.
Questi avvenimenti possono comportare un impiego di energie fisiche, mentali ed economiche, dovute ai giorni di malattia degli operatori e dalla temporanea sostituzione dell’organico mancante, oltre al coinvolgimento di altre figure sanitarie designate alla cura e al supporto psicologico”.

Per autodifesa in campo sanitario si intende “l’utilizzo di azioni e comportamenti utili ad allontanarsi nel più breve tempo possibile da una violenza fisica subita, chiedendo assistenza da un altro operatore o nei casi più gravi l’intervento delle forze di polizia”.

Pietra Corso Autodifesa Infermieri

Da circa cinque anni, questa proposta è stata accolta, inserita e accreditata dall’Asl2 savonese e da circa tre dal collegio Ipasvi savonese. Ogni anno, il progetto coinvolge circa trenta operatori tra infermieri e medici di vari servizi ospedalieri e in particolare di pronto soccorso e 118, reparti psichiatrici e personale sanitario che svolge attività nelle carceri.

Pietra Corso Autodifesa Infermieri

Alla cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione Csen, riconosciuti a livello nazionale erano presenti, Nicoletta Sacco (responsabile del centro di formazione aggiornamento di Pietra Ligure), Massimo Bona (responsabile del corso di laurea in infermieristica), Davide Carosa (presidente di Kmp, istruttore di difesa personale, ideatore del progetto e anche infermiere presso l’Asl2), Barbara D’Alessandro (mental coach), Massimiliano Pulito (istruttore e ideatore del sistema Powerfull Inside) e l’allievo allenatore Gianluca Rosa.

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