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Sandro Pertini, il partigiano venuto da Stella e divenuto Presidente

Lo Zibaldone è la rubrica di curiosità di IVG: ogni mercoledì storia, cultura, aneddoti, riflessioni e scoperte della nostra provincia

Lo Zibaldone è la rubrica di IVG su storie, racconti, aneddoti e scorci culturali della nostra provincia, curata da Sara Sacco.
Storie… storie… quante storie da raccontare: alcune si scoprono casualmente, altre affiorano prepotenti durante appassionanti ricerche, e poi aneddoti, ispirazioni, pensieri e parole…

Non tutti sanno che…

“Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire!”.

Sono le parole che Sandro Pertini, in qualità di dirigente del Comitato di liberazione nazionale Alta Italia, pronunciò alla radio il 25 aprile del 1945 proclamando l’inizio dello sciopero generale insurrezionale a Milano, ovvero il giorno che ancor oggi commemoriamo per ricordare tutti coloro che sono morti per garantire un’Italia libera.

Lo ricordo ancora, diretto ma gentile, durante la visita della mia scolaresca delle medie presso il Quirinale, ma come spiegare alle nuove generazioni chi è stato Sandro Pertini, il cui nome appare ora come denominazione di un museo, di una via o di un ponte?

Partigiano, giornalista, deputato, senatore, Presidente della Camera dei Deputati, il settimo Presidente della Repubblica “di tutti gli italiani” ha sempre avuto a cuore i giovani quanto dichiarava «I giovani non hanno bisogno di prediche, i giovani hanno bisogno, da parte degli anziani, di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo».

Alessandro, detto Sandro, classe 1896, ha una vita rocambolesca e ricca di aneddoti, degna della sceneggiatura di un film: nato a Stella San Giovanni da famiglia benestante, studia presso il collegio dei salesiani a Varazze poi nel Liceo Ginnasio “G. Chiabrera” a Savona. Partecipa alla Grande Guerra come ufficiale sul fronte dell’Isonzo, combattendo in prima linea e guadagnandosi (ma ricevendolo solo alla fine del mandato presidenziale) la medaglia d’argento al valore militare. Dopo aver conseguito la maturità classica nel 1917, Pertini diventa dottore in legge nel 1923 e l’anno successivo in Scienze sociali.

Nel dopoguerra si iscrive al Partito Socialista Unitario della sezione di Savona, il suo ufficio di avvocato a Savona viene devastato più volte dalle squadre fasciste, viene picchiato dalle camicie nere per aver indossato una cravatta rossa…

Per la sua militanza antifascista, nel 1929 viene incarcerato per 7 anni, prima di essere esiliato a Ponza e a Ventotene: liberato nel 1943 ma catturato subito dopo dalle SS, viene condannato alla pena di morte ma riesce ad evadere dal carcere di Regina Coeli e a riprendere l’attività insurrezionale a Firenze e a Milano che porterà alla Liberazione.

Non tutti sanno che… nel 1974 Pertini in qualità di Presidente della Camera, con il suo proverbiale stile semplice, schietto e duro, rilascia un’intervista dal sapore contemporaneo: “Mi sono rifiutato di firmare il decreto di aumento di indennità ai deputati. Ma come, dico io, in un momento grave come questo, quando il padre di famiglia torna a casa con la paga decurtata dall’inflazione… voi date quest’esempio d’insensibilità? Io deploro l’iniziativa, ho detto. Ma ho subito aggiunto che, entro un’ora, potevano eleggere un altro presidente della Camera. Siete seicentoquaranta. Ne trovate subito seicentocinquanta che accettano di venire al mio posto. Ma io, con queste mani, non firmo”.

Non tutti sanno che… da Presidente non abitò mai al Quirinale preferendo invece vivere in affitto in una piccola mansarda presso piazza della Fontana di Trevi a Roma.

Non tutti sanno che… fu Pertini ad introdurre il rito del “bacio alla bandiera” tricolore, poi mantenuto dai suoi successori.

Non tutti sanno che… il personaggio Pertini appare nei film “Mussolini ultimo atto” di Carlo Lizzani (1974) e in “Ci sarà un giorno (Il giovane Pertini)” di Franco Rossi (1993) interpretato da un giovane Maurizio Crozza a Savona (che potete vedere sul canale youtube).

Lo Zibaldone è la rubrica settimanale di IVG su storia e cultura savonese, in uscita ogni mercoledì: clicca qui per leggere tutti gli articoli

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