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Il rossetto di mamma: “Figlio mio, perdonami se muoio”

"Rosso Pistacchio" è la rubrica al femminile di IVG: ogni martedì si parla di donne con Marzia Pistacchio

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“Rosso Pistacchio” è la rubrica di Marzia, che ama definirsi “una truccatrice struccata”. Uno spazio al femminile dal taglio volutamente “leggero” in cui parlare a 360 gradi di tutto ciò che ruota intorno alle donne. In salsa savonese, naturalmente.

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Corradino, figlio mio, non so se ti giungerà mai questa lettera.

Dopo essere fuggita tante volte, mi hanno presa così, vicina a casa. Lì, vicino al pozzo, dove c’è quel mandorlo che ci faceva ombra durante la merenda, nei pomeriggi in cui ridevi vedendo le guance di tuo padre macchiate del mio rossetto. Papà si puliva svelto col fazzoletto bianco di fiandra, quello del corredo bello e io passavo ore a strofinarlo via con la cenere e la lisciva.

Non mi vedrai più, Corradino, ma non essere malinconico, sii buono con i nonni e studia. Me ne vado tranquilla e spero che tu non debba mai sentire vergogna per questa tua mamma. Credevo ti avrei reso orgoglioso e ti avrei preparato una Italia libera. Muoio per un ideale puro, Corrado, ma devo chiederti comunque perdono perché tanto ho fatto soffrire te e tutti i nostri cari.

Mi hanno ucciso, Corrado, così come hanno ucciso il tuo povero papà. E io non potevo essere più solo la tua mamma, non potevo pensare a salvare solo la nostra casa, ho pensato che potevo essere la mamma di molti, ho pensato che potevo salvare la casa di tutti. Sono stata Capitano, come tuo padre, e ho diviso il mio pane e il mio sapere. Tu lo sai, Corrado, che nessuno come me conosce le strade della campagna e i nascondigli dei cacciatori. Quante volte ti ho portato legato a me, al petto, su quel viottolo tortuoso verso Sassello. Ti raccoglievo i fiori più belli e colorati. Tu li rigiravi curioso tra le mani paffute e ridevi.

Dì alla nonna Maria che tanto la ho amata e che non volevo essere una figlia così cattiva. Stai attento quando vengono gli aerei, te ne supplico, segui la nonna al rifugio e sii veloce. Mi hanno strappato i capelli, Corrado, non ti spaventare quando mi vedrai, mi hanno rasato e scoperto tutte le vergogne che sembro una bambina. Chi lo avrebbe mai detto, figlio mio, che dopo la vitaccia che abbiamo fatto in campagna sarebbe finita così.

Ti diranno che la tua mamma era una assassina e una puttana. La verità, Corrado, è che a volte ti trovi in certe situazioni e non puoi proprio agire diversamente. Ho chiesto ad una suora di coprirmi quando sarà ora.

Coprimi, Corrado, non lasciare che mi vedano così. Non guardarmi. Qui dove mi tengono non sto male, non fa freddo, ma mi hanno rubato quel rossetto che tu sai non tolgo mai, se mai vi renderanno il mio corpo, ti prego, Corrado, non lasciare venga seppellita senza.

“Rosso Pistacchio” è la rubrica al femminile di IVG, ogni martedì a cura di Marzia Pistacchio: clicca qui per leggere tutti gli articoli

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Commenti

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  1. Scritto da hood

    se è una vera lettera di una condannata a morte farebbe piacere conoscerne il nome.