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In Regione percorsi di alternanza scuola-lavoro per ragazzi delle superiori e laureandi

Gli uffici regionali pronti ad accogliere oltre 200 studenti per un percorso di apprendimento unico

Regione. E’ stato siglato oggi il protocollo d’intesa tra Regione Liguria, ufficio scolastico regionale e Università di Genova per l’avvio di percorsi di alternanza Scuola – Lavoro e tirocini universitari. Saranno oltre 200 gli studenti degli Istituti superiori genovesi (licei e istituti professionali) che varcheranno le porte della Regione, a partire dal 7 aprile sino a fine maggio, per partecipare a percorsi di alternanza scuola-lavoro. In contemporanea, sempre all’interno della Regione, verranno attivati tirocini per gli studenti universitari che matureranno crediti necessari per la laurea.

Per la prima volta l’Ente regionale offre agli studenti liguri la possibilità di svolgere un’esperienza formativa unica, di alto e qualificato profilo, affinché possano acquisire competenze strategiche fondamentali nella loro carriera scolastica e professionale. Lo hanno annunciato quest’oggi il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, l’assessore regionale alla aultura, Ilaria Cavo in una conferenza stampa alla presenza del rettore dell’Università di Genova, Paolo Comanducci e del direttore generale dell’ufficio scolastico regionale, Rosaria Pagano nel corso della firma dei due protocolli d’intesa riguardanti gli studenti delle scuole superiori e gli studenti universitari.

Sono 14 gli istituti scolastici genovesi che hanno già aderito al percorso di alternanza scuola-lavoro. Tra questi 6 sono licei e 8 istituti professionali. I ragazzi faranno esperienza presso i dipartimenti e le direzioni regionali (territorio e ambiente, agricoltura formazione e turismo, sanità, sviluppo economico, direzione centrale organizzazione, finanza e controllo, affari legislativi, presidenza). Ogni giovane farà una concreta esperienza di 40 ore presso uno dei dipartimenti/direzioni regionali, scelti anche sulla base del corso di studi dello studente. L’obiettivo è quello di iniziare dall’Ente Regione per poi estendere il progetto agli altri soggetti del sistema regionale. L’iniziativa proseguirà dopo la pausa estiva per coinvolgere altre centinaia di studenti.

Insieme al progetto di alternanza scuola lavoro è stato siglato oggi anche l’accordo con l’Università di Genova per l’attivazione di un primo gruppo di 20 tirocini della durata di 3-12 mesi, all’interno dell’Ente, per laureandi, sia laurea triennale che magistrale.

Tra i percorsi di laurea selezionati: giurista d’impresa e dell’amministrazione (triennale), economia e commercio (triennale e magistrale), scienze politiche (triennale e magistrale), ingegneria (triennale e magistrale), scienza delle comunicazioni (triennale), editoria e giornalismo (triennale). il percorso, che verrà effettuato dagli studenti all’interno della Regione Liguria, varrà come crediti formativi necessari per conseguire la laurea.

“La Regione si apre agli studenti delle medie superiori e si apre a una serie di tirocini di giovani laureati che si potranno indirizzare verso la Pubblica Amministrazione, un mondo che ha bisogno di essere svecchiato e della freschezza che portano i giovani nelle loro avventure – ha sottolineato il governatore della Liguria, Giovanni Toti – Se io fossi uno studente avrei scelto l’ufficio stampa visto che ho fatto il giornalista, ma ci sono molte opportunità che si aprono. Sicuramente è un doppio momento importante: per il mondo dei giovani che non ha avuto ancora opportunità di conoscere il mondo del lavoro e, in particolare, quello della pubblica amministrazione e per la Regione stessa per aprirsi e farsi conoscere e indirizzare verso questo lavoro talenti e cervelli che troppo spesso vediamo scappare anche fuori dai confini nazionali. Riteniamo che sia un buon modo per costruire il futuro della pubblica amministrazione e ci auguriamo anche il futuro di molti giovani che escono dalle nostre università che vorrebbero indirizzarsi verso questo ramo importante del nostro paese, sicuramente con questa iniziativa vogliamo rendere la pubblica amministrazione ancora più trasparente”.

“Sono molto soddisfatta di quanto siamo riusciti a fare come Regione Liguria, grazie all’impegno concreto profuso dalla nostra direzione centrale organizzazione con la collaborazione dell’ufficio scolastico regionale e dell’Università di Genova – ha sottolineato l’assessore regionale all’istruzione e formazione, Ilaria Cavo – E’ la prima volta che l’Ente Regione si apre, per offrire agli studenti liguri un’opportunità unica di approfondimento e di conoscenza della macchina regionale, secondo un percorso di alternanza dove non contano solo i numeri, ma anche la qualità”.

“L’obiettivo è quello di costruire un raccordo sempre maggiore e più efficace tra Istituzioni scolastiche e mondo del lavoro, mettendo a disposizione i nostri uffici per un’esperienza virtuosa e molto importante per gli studenti coinvolti che potranno iniziare a capire quali possano essere le loro aspirazioni e a confrontarsi con un ambiente di lavoro. Siamo stati attenti ad assegnare ai ragazzi gli uffici più idonei alla loro scuola di provenienza. A questo proposito li incontrerò personalmente venerdì 7 aprile per la prima riunione alla presenza dei tutor. Sono felice di dare loro il benvenuto in Regione, ma soprattutto di far capire loro come, da un’esperienza di alternanza scuola-lavoro, può discendere non solo un’attività, ma anche un percorso di vita”.

“Per gli studenti dell’Università di Genova, la possibilità di fare dei tirocini presso la Regione Liguria amplia ulteriormente il ventaglio delle esperienze a disposizione – ha sottolineato il rettore dell’Università Paolo Comanducci – Mi auguro che questa, come quelle stipulate con le altre istituzioni, diventi un utile strumento di formazione per i nostri studenti”.

“L’alternanza scuola lavoro, resa obbligatoria dalla legge sulla Buona Scuola – ha rimarcato – il direttore generale dell’ufficio scolastico regionale, Rosaria Pagano – si sta inserendo stabilmente nel curriculum dei ragazzi di tutti gli Istituti superiori, con un coinvolgimento che, sul territorio nazionale, ha ormai raggiunto un milione di studenti. Adesso occorre concentrarsi maggiormente sulla qualità dei percorsi di alternanza, facendo sì che scuola e impresa o struttura ospitante, in questo caso la Regione, non siano più da considerarsi entità separate, ma integrate tra loro”.

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